interviste in diretta dalla sala stampa del Riviera delle Palme. Per le interviste video di Fenucci e Palladini clicca sulla destra e attendi il caricamento dello spot. Riprese e montaggio Luigi Ianni
FENUCCI: Abbiamo giocato come sappiamo, ripartendo in velocità e dopo il vantaggio, con gli opportuni cambi, non abbiamo rischiato più nulla. E’ una grande soddisfazione vincere qui a San Benedetto, dove ho giocato tante partite anche da calciatore, e dove si respira davvero un’aria di calcio storico. Mi spiace che la Samb si trovi in questa situazione nonostante gli investimenti di Spina e la bravura delle persone che ci sono qui, e mi riferisco a Palladini che ha vinto un grande campionato e stava facendo bene, ma così va il mondo degli allenatori. Non c’è nessun rancore verso Palladini, nel finale c’è stato un poco di nervosismo perché ho risposto ad una persona che mi stava offendendo dall’inizio della partita, ma ovviamente non è Palladini che reputo una bravissima persona e un bravo professionista.

NEGRO: Gli 11 punti di distacco ci sono tutti, per noi era una partita importante per la zona play-off. Un anno fa sono stato qui ad allenarmi, ma poi sono andato ad Urbino e quest’anno a Jesi, ma sto facendo bene qui e non mi interessa il passato. San Benedetto è una bella piazza.

MENGO: Cercavamo una bella prestazione che però non è arrivata, abbiamo fatto veramente male e ne siamo dispiaciuti. Ci siamo preparati per fare una bella figura, ci rendiamo conto della difficile situazione, da martedì proviamo a tirare fuori il carattere per finire il campionato a testa alta. Quest’anno vedo che non reggiamo mentalmente più di due o tre partite, con questi blocchi mentali. La responsabilità non è della società né degli allenatori, ma è nostra. Non riusciamo a dare il massimo… Non riusciamo a dimostrare quello che vale questa squadra, non so quale è il problema principale perché l’avrei detto nello spogliatoio, San Benedetto non merita questo. Questa rosa quest’anno non ha mai dimostrato il vero valore, cerchiamo di migliorarci ma il risultato è sempre negativo.

PALLADINI: oggi la squadra non è scesa in campo, non si tratta di moduli e tattica, si tratta di cattiveria e fame e far vedere che in mezzo al campo c’è una squadra che aveva voglia di far risultato, arrivavano sempre prima di noi. Noi avevamo provato ad essere aggressivi, avevo detto ai ragazzi di essere aggressivi, ma la squadra non è scesa in campo, non so se soffrono di giocare al Riviera delle Palme, ma i tifosi ci hanno sempre incitato, a meno che l’impossibilità di centrare l’obiettivo play-off li ha rilassati, invece dobbiamo stare attenti ai play-out. Chi ha sbagliato? Tutti, ma in questo momento dobbiamo uscire fuori da questa situazione, se la Jesina vinceva 2-0 dopo 10 minuti non era niente di scandaloso?
Siamo senza regista? Abbiamo Salvagno, che però non è ancora in condizione, ma al di là di questo senza cattiveria e grinta non si va lontano. Anche la Jesina era senza regista. Una lista di giocatori che non se la sentono? Se ci sono, giusto che lo dicono, ma in questo momento la cosa più importante è l’impegno massimo da parte di tutti, oggi abbiamo regalato una partita così importante alla Jesina.
Bojano? Certo che ci dobbiamo preoccupare, se giochiamo così rischiamo di perdere con tutte. Di Vicino e Salvagno? Hanno problemi agli adduttori, noi speriamo di recuperarli al più presto anche perché sono i giocatori di qualità di questa squadra. Oggi la Samb non è scesa in campo.
La salvezza? Quando sono arrivato l’ho detto subito, dobbiamo guardarci dietro. Bisogna fare risultati importanti perché la classifica è quella che è.
D’Angelo? La partita era già compromessa, ho fatto un gesto di stizza per l’espulsione, sicuramente il ragazzo sta facendo meno di quanto ci si aspettava. Aver perso gli obiettivi può aver rilassato qualcuno, ma l’obiettivo lo abbiamo, la salvezza. A Bojano non sarà una passeggiata.

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