dal settimanale Riviera Oggi numero 859 del 21 febbraio 2011

CUPRA MARITTIMA – Noi tutti sappiamo quanto sia grave il problema del randagismo e quanto sia ingiusto che un animale, cane o gatto che sia, rischi di rimanere per tutta la vita in un canile o in una situazione di maltrattamento, perché nessuno lo reclama o lo difende.

La cuprense Tatiana Bagalini è donna dalla rara sensibilità, volontaria che con tanta passione e sacrificio, si fa carico di ospitare momentaneamente gli animali orfani, per non farli finire in qualche gelido canile o per sottrarli a situazioni di maltrattamento.

A Roma la chiamerebbero “la gattara”. La posso definire cosi?

“Assolutamente no. Preferisco definirmi una “tutor” degli animali. Ho sempre ritenuto che questi esseri viventi differiscono da noi solo nelle sembianze, hanno sensibilità e devono essere protetti e amati proprio come quando si è bambini”.

Signora Tatiana, lei ha sempre avuto la passione per gli animali?

“Sin da bambina. Abitavo in una casa vicino al mare nei pressi del bar Flammini e fuori dall’uscio c’era la sabbia, allora non era asfaltato e avevo notato che c’erano dei formicai che proteggevo, quando pioveva, con un coperchio di fiammiferi sospeso da quattro piedini posti ai lati che inserivo nella sabbia in modo che non si bagnassero, per me è inconcepibile togliere la vita a un essere vivente”.

Ma lei riesce a gestire tutto da sola?

“Essendo socia dell‘associazione Arca 2000, ho il modo di aiutare i nostri amici a quattro zampe grazie alle consulenze e alla collaborazione di Daniela Ballestra che con tanta passione e sacrificio si fa carico di trovare soluzioni per far si che si trovi sempre la giusta strada per una collocazione o per le giuste responsabilità”.

Quante adozioni sono andate a buon fine?

“La mia opera può essere di grande aiuto per incentivare le adozioni di bestiole sfortunate, abbandonate e senza famiglia. Sono riuscita a trovare famiglia a moltissimi animali abbandonati, grazie alla mia determinazione. Cerco di trovare casa ai gattini e cagnolini che curo con appelli di adozione, quattro gattini sono andati persino in Belgio, non è facile collocarli ma è vero che se l’adozione non è seria me li rivado a riprendere. Distribuisco cibo a persone che non possono mantenere gli animali e mi adopero per aiutarli affinché le loro creature rimangano con il proprio padrone, specie oggi che perdendo il posto di lavoro a causa della crisi l’abbandono potrebbe essere una conseguenza automatica creando problemi di randagismo nei Comuni”.

Quanti animali sta seguendo in questo periodo?

“Ho sei colonie di circa ottanta gatti ciascuna rigorosamente controllate. Come vedi ho diversi cagnolini anche in casa e ancora due gattini da collocare. La mia fortuna è mio marito, che mi aiuta a portarli a passeggio ogni giorno. Creo delle stazioni di rifornimento, per così dire, distribuisco il cibo ad ore fisse in modo che i gatti consumino subito la loro razione versando il cibo in contenitori usa e getta e rimuovendoli quanto prima, mi trovo spesso a soccorrere specie animali diverse. Ormai la Polizia di stato di Ascoli mi conosce bene per via di due interventi già risolti la scorsa estate per un gabbiano e un rapace”.

Chi la aiuta con le forniture di cibo necessario al sostentamento delle colonie feline e dei cani in stallo… come fa a mantenere tutto?

“Scelgo il cibo in maniera razionale e non quel che capita. Ho due macellerie di Cupra che mi mettono da parte i ritagli di carne, chi mi dà le carote, da Massignano mi arriva il pane e c’è il veterinario Roberto Tomassetti che mi aiuta con le visite e le forniture di medicinali, tengo a precisare che il mio operato è gratuito poiché non percepisco denaro da nessuno ma si accetta l’aiuto di chi può”.

Ho saputo che lei aiuta anche il canile della zona che comprende diversi comuni, in che modo?

“Tramite la raccolta della lana che deve essere rinnovata nelle cucce tenendole il più possibile calde in inverno e comunque lo spazio deve sempre essere tenuto scrupolosamente pulito, quando vado ci sono dei cagnolini che mi riconoscono e che vizio con dei biscotti a base di carne. Pietro Forte è il responsabile del canile che si trova a Ripatransone e quando ho qualcosa da portare io parto subito. Provvedo affinché vi sia sempre il necessario a disposizione dei miei amici animali”.

Cos’è per lei l’egoismo?

“Vede, io mi sono affezionata spesso agli animali, alcuni li ho persi ma l’amore che avevo per loro non è andato perso. L’ho rinvestito per altre bestiole bisognose, il bene va dato. Se così non è, per me si tratta di egoismo, o di paura di soffrire. L’amore per un animale è il senso di civiltà oltre che di sensibilità”.

Cosa si sente di dire alle persone che conosce?

“Vorrei che noi tutti si possa fare qualcosa di più, da chi conosce le leggi a chi ha la responsabilità amministrativa e cercare tutti insieme di dare una speranza a questi sfortunati”.

Per eventuali adozioni Tatiana è sempre lì nella sua casetta “aggeggiata” come lei ama definirla, sempre disponibile ad affidare le sue creature che lei salva, alleva e cura ma che soprattutto ama. Per chi si senta di ricevere e dare amore a qualche animaletto il suo numero di telefono è 0735-777736.

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