Commenti. E’ da diverso tempo che stiamo pensando a come rendere i commenti ancora più utili al pluralismo del nostro giornale e a renderli principalmente meno strumentali. Sempre per tenere fede al nostro motto “Il cittadino non è più solo”.
E sì perché, nonostante i nostri continui richiami, ci sono lettori che credono di poter usare le nostre pagine elettroniche, i commenti in particolare, snaturando il vero valore di quelle che dovrebbero essere “Lettere al direttore o al giornale“, per accrescere la comprensione degli stessi articoli o per ampliarli o per contestarli. Indispensabile quindi che le “lettere” siano corredate da un ragionamento espresso con civiltà.
Vorremmo far capire ai lettori che non si trovano su un blog dove è possibile dire tutto con l’unica attenzione di non offendere ma su un giornale regolarmente registrato.
Dicevo appunto che ci pensavamo da un po’ di tempo. E’ ora giunto il momento di dare una svolta, che definirei editoriale, perchè richiesta da un gran numero di lettori che già si attenevano alle “nuove” regole che regolarmente sottoscrivono con le loro firme.
La riteniamo una doverosa ed ulteriore crescita di un giornale che si sta avvicinando ai 12mila lettori al giorno, con picchi di 25 mila e 15mila nel mese scorso
Specialmente a San Benedetto, in questo periodo pre-elettorale, saremo ancor più severi; in troppi, infatti, stanno cercando di usare le nostre pagine per esaltare o demonizzare i vari candidati senza essere di vera utilità per l’intera comunità.
Le valutazioni fini a sé stesse, quindi senza dovuta e chiara motivazione o ragionamento, non verranno prese in considerazione perché di nessuna utilità per una democrazia partecipata e per una proficua critica costruttiva.
Inutile aggiungere che per gli anonimi la nuova regola sarà più restrittiva. Un altro avviso mi sento di farlo a chi fa commenti chilometrici e quindi poco leggibili e fruibili. Non vorremmo ricorrere ad un limite massimo di caratteri.

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