TERAMO – Falsi certificati di rottamazione rilasciati da una concessionaria con la complicità di un autodemolitore per accedere ai contributi governativi. Era una vera e propria organizzazione truffaldina quella messa in piedi dai titolari di una concessionaria nel teramano, G.P. di 31 anni e F.C. di 35, insieme ad un autodemolitore, M.M di 45 anni.

L’operazione era piuttosto semplice: i tre redigevano falsi certificati in cui il beneficiario dichiarava di avere un vecchio ciclomotore da rottamare, avendo così accesso al contributo governativo fissato al 10% del costo del nuovo veicolo (quantificabile in una somma tra i 400 e i 700 euro). In realtà il mezzo da rottamare non esisteva, o si trattava di un rifiuto speciale in quanto privo di componenti ed accessori.

Al fine di perfezionare “la pratica” i beneficiari del contributo venivano invitati anche a sporgere una falsa denuncia di smarrimento del documento di circolazione.

Le indagini della Polizia Stradale hanno accertato inoltre che alcuni numeri di telaio di ciclomotori rottamati erano stati utilizzati più volte per ottenere benefici di rottamazione.

Truffa aggravata e falso sono le ipotesi di reato contestate ai 36 beneficiari, mentre l’autodemolitore è stato denunciato anche per violazione della specifica normativa di settore in quanto non autorizzato alla rottamazione di ciclomotori.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 290 volte, 1 oggi)