MARTINSICURO – Annullato il sequestro degli immobili nel Centro Affari il Grillo. Con la sentenza della Corte di Cassazione dello scorso 25 febbraio si aggiunge un nuovo capitolo alla complessa vicenda del centro commerciale di Villa Rosa.

I sigilli ad una parte degli edifici costruiti erano stati apposti dalla Forestale esattamente un anno fa, per presunte irregolarità sulla superficie calpestabile realizzata, che sarebbe stata eccedente di 8mila metri quadri (autorizzati da una variante del 2003 effettuata con una delibera di Consiglio comunale) rispetto ai 12mila previsti originariamente nel progetto. La variante in questione però andrebbe a contrastare con le disposizioni del vigente Piano Regolatore.

Nel 2009 infatti il Comune aveva proceduto ad un primo parziale collaudo, escludendo però la parte degli immobili che si presupponeva fossero costruiti in eccesso e aveva disposto, in autotutela, l’annullamento dei permessi a costruire per la porzione eccedente. Quella stessa porzione (dove dovrebbero essere realizzati degli alberghi) poi sottoposta a sequestro preventivo per via dell’inchiesta della Forestale e della Procura di Teramo.

La proprietà però nel frattempo aveva pagato al Comune tutti i relativi oneri di urbanizzazione sull’intera superficie approvata, compresa l’Ici per gli anni 2008/2009 e la prima rata del 2010.

Una vicenda intricata e combattuta negli anni a colpi di sentenze di tribunale tra la proprietà e il Comune di Martinsicuro.

Nella vicenda sono inoltre stati rinviati a giudizio due amministratori della società e tre progettisti con l’accusa di abuso edilizio, falsa rappresentazione e induzione in errore di un ente pubblico (cioè il Comune di Martinsicuro).

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