MONTEPRANDONE – “Andate a vedere perché il Comune di San Benedetto e la Provincia di Ascoli non si sono presentate, lo scorso 31 gennaio, ad un incontro con il Comune di Monteprandone per evitare il pericolo di esondazioni da parte del Fosso dei Galli“: così ci eravamo lasciati con alcuni residenti di Contrada Isola e di Centobuchi, ancora intenti a togliere il fango dalle loro abitazioni, durante un nostro recente servizio.

Tempo di mettersi alle spalle le dolenti note di cronaca, e abbiamo cercato di verificare se queste informazioni fossero vere o meno. E attraverso il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci le abbiamo verificate e controllate. Andando proprio alla fonte: l’agendina elettronica del sindaco. Il quale proprio di fronte a noi, verificando date e orari, ci ha risposto: “Il 31 gennaio alle ore 10, presso l’Autorità di Bacino del Tronto, ad Ascoli, eravamo presenti soltanto io e il dirigente comunale di Monteprandone Giuseppe Morelli, oltre che il segretario dell’Autorità di Bacino Carlo Casini“.

Nessuna traccia di rappresentanti della Provincia di Ascoli e del Comune di San Benedetto, come ci avevano anticipato ufficiosamente i residenti di Contrada Isola e Centobuchi. Ma che genere di incontro era?

“Avevo concordato insieme al Presidente della Provincia Celani e al sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari un incontro affinché si passasse da una fase burocratico-amministrativa a quella attuativa, per mettere in sicurezza Fosso dei Galli – spiega Stracci – Li avevo contattati per telefono”. Fosso dei Galli è, si ricordi, il fosso principalmente responsabile di quanto avvenuto in Contrada Isola e poi, all’Agraria. Stiamo parlando di un aspetto fondamentale degli allagamenti avvenuti il 2 marzo in tutta la zona (ne tratteremo in un articolo più dettagliato contenente tutta la situazione di Monteprandone): tanto che a frittata avvenuta, venerdì 11 marzo, Provincia e comuni di San Benedetto e Monteprandone si incontreranno proprio per passare dalla fase burocratico-amministrativa a quella operativa. Ovvero: dalle parole e dagli impegni di spesa ai bonifici veri e propri per pagare i lavori.

E qui apriamo una ulteriore parentesi con il sindaco Stracci: “Nel bilancio 2008 dell’amministrazione Menzietti, il Comune di Monteprandone aveva iscritto il proprio impegno di spesa di 104 mila euro, necessari per mettere a norma Fosso dei Galli, e la compartecipazione attiva per 104 mila euro di Comune di San Benedetto e Provincia di Ascoli Piceno. A questi, si aggiungevano altri 50 mila euro che la Provincia avrebbe speso attraverso dei fondi regionali stanziati ad hoc“. La somma complessiva è di 362 mila euro, la stessa che l’11 marzo dovrebbe finalmente essere impiegata per i lavori necessari su Fosso dei Galli.

“Già nel novembre 2008 l’amministrazione Menzietti aveva approvato lo schema di convenzione per l’incarico progettuale” ricorda Stracci, all’epoca consigliere provinciale di maggioranza e presidente Aato 5. Perché, allora, questo ritardo? Perché si è giunti ad un incontro “concordato telefonicamente” il 31 gennaio 2011 e andato praticamente deserto per due terzi dei convocati? E perché ora in tutta fretta, a dieci giorni dal “quasi” disastro, si fa quello che, bilancio 2008 dell’amministrazione Menzietti alla mano, non si è compiuto in due anni e mezzo?

Il Comune di San Benedetto nel 2009 ha trovato i fondi per i 104 mila euro necessari con delibera comunale. Quanto alla Provincia, non ho avuto comunicazioni ufficiali di stanziamenti anche se ad inizio 2011 ho avuto rassicurazioni formali riguardo lo stanziamento dei fondi, pur, ripeto, senza conoscerne gli atti. Ho insistito per passare dalla teoria alla pratica perché i fondi, oltre che stanziati, devono essere spesi, e per questo avevo concordato l’incontro comune presso l’Autorità di Bacino del 31 gennaio scorso” spiega Stracci.

La “caccia alle streghe” non è piacevole ma è anche vero che nelle ultime ore vi sono state continui e antipatici “rimpiattini” di eventuali responsabilità amministrative. Un gioco non piacevole, perché la verità in certi casi (leggi: soldi stanziati ed impegnati, partecipazioni ad incontri) non è ribaltabile: cifre e date o ci sono, o non ci sono.

RIEPILOGO A seguito di questo primo approfondimento, nato proprio dalle richieste dei cittadini che ci hanno contattato, abbiamo dunque queste informazioni sintetiche:
– nel novembre 2008 il Comune di Monteprandone ha stanziato i suoi 104 mila euro per la sistemazione di Fosso dei Galli, mettendo a bilancio anche i 104 mila euro per Comune di San Benedetto e i 154 complessivi per la Provincia di Ascoli. Il progetto fu definito.
– nel 2009 il Comune di San Benedetto ha stanziato a bilancio i 104 mila euro richiesti;
– ad inizio 2011 Stracci ha ricevuto “rassicurazioni formali” (ma non atti certi) circa lo stanziamento della Provincia;
– il 31 gennaio 2011, convocati “telefonicamente” da Stracci, Provincia di Ascoli e Comune di San Benedetto non si sono presentati all’incontro necessario a passare alla fase operativa;
– il prossimo 11 marzo si firmerà l’accordo per far partire i lavori.

Domande a cui cercheremo di dare risposta:
a) Perché Celani e Gaspari non erano presenti all’incontro dello scorso 31 gennaio?
b) Quando la Provincia ha stanziato i 154 mila euro complessivi per Fosso dei Galli?

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