TERAMO – Otto marzo giornata di riflessione. Il Dipartimento Pari Opportunità Udc della provincia di Teramo, nel giorno della festa della donna, ricordando le 129 operaie tessili della Cotton di New York morte in un incendio mentre rivendicavano i propri diritti scioperando in fabbrica,  sottolinea il disagio che sono costrette a vivere milioni di donne in Italia nel mondo del lavoro.

“Ogni donna – ha affermato il presidente Marilena Andreani – quotidianamente si dibatte con fatica su più fronti: in famiglia con silenziosa abnegazione; nel mondo del lavoro lottando spesso con troppi pregiudizi e con minori occasioni di crescita professionale; nelle istituzioni dove, purtroppo, conquista solo rare possibilità, spesso giudicate e favorite non certo per il reale valore e per il bagaglio professionale di ciascuna”. Una situazione che vivono anche migliaia di donne nel teramano.

“La ricerca di un un’attività lavorativa per le donne è sempre più difficile e più complicata rispetto a quanto accade per l’uomo – ha aggiunto la Andreani – per non parlare poi della difficoltà a mantenere la propria posizione lavorativa, laddove la donna decida di diventare madre. Su questo e su altri annosi problemi – conclude – le Donne Udc della provincia di Teramo lanciano un sos e chiedono aiuto, per promuovere sul tutto il territorio provinciale le politiche familiari, e far capire agli amministratori locali che per il bene del Paese bisogna necessariamente reinvestire sulla famiglia e porla al centro della vita politica e sociale”.

L’Udc provinciale ribadisce che “investire sulla famiglia non deve essere percepito come un ulteriore peso od onere per le istituzioni, ma come occasione di un vero recupero sociale, recupero dei valori più naturali e, in definitiva, anche recupero di risorse economiche”.

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