SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lascia strascichi pesanti in casa Teramo il movimentato finale della gara di sabato scorso contro l’Atletico Trivento, terminata con la sconfitta dei padroni di casa e la contestazione rivolta alla terna arbitrale. Il Giudice sportivo ha deciso infatti di squalificare per due turni il “Comunale” teramano, obbligando per giunta i biancorossi a giocare a porte chiuse i suddetti match. Completa il tutto una multa di 2.500 euro.

Tra i fatti contestati ai tifosi abruzzesi figurano insulti e cori razzisti rivolti a un guardalinee di colore, lancio di monete e accendini verso il quarto uomo, pugni e calci sulla porta dello spogliatoio arbitrale, manate e sputi sull’auto degli ufficiali di gara. Squalificati anche i due calciatori teramani espulsi durante l’incontro: tre giornate per Ianni e due per Lenart, rei anch’essi di aver rivolto offese e insulti verso la terna arbitrale.

In casa Samb c’è da registrare la prevedibile squalifica di Mengo e Nicolosi, già diffidati e ammoniti durante Samb-Recanatese: salteranno la trasferta di Santarcangelo di Romagna. Multa di 2.500 euro, infine, per il Luco Canistro, sul cui campo si sono registrati insulti, minacce e sputi verso un guardalinee.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 356 volte, 1 oggi)