TERAMO – Incontri con le studentesse delle scuole superiori per promuovere la conoscenza sulla violenza di genere e mimose alle prostitute sulla Bonifica del Tronto e nelle Marche per esprimere loro sostegno e comprensione. Nella giornata della festa della donna si mobilitano Enti ed associazioni con delle iniziative rivolte al mondo femminile.

L’8 marzo l’associazione On the Road di Martinsicuro porta mimose in strada per festeggiare insieme a tutte le donne, siano esse vittime di organizzazioni criminali o donne che hanno scelto consapevolmente il mestiere di prostituta.

“L’otto marzo meritano tutte un gesto di attenzione – si legge in una nota – un fiore per ricordare la loro fatica nel corrispondere a stereotipi che spesso non le rappresentano affatto per come sono e per quello che soffrono nel sopportare il peso dello stigma sociale e dell’isolamento, nell’essere il capro espiatorio per le contraddizioni, le ipocrisie, lo squilibrio tra i generi tipici del nostro tempo. Nessuna battaglia per la dignità delle donne sarà efficace se le donne si divideranno, loro per prime, in buone e cattive, senza un serio tentativo di comprensione reciproca e del contesto socioculturale che si trovano a vivere”.

Nella giornata dell’8 marzo l’unità mobile dell’associazione On the Road distribuirà mimose sulle strade della Bonifica del Tronto, sulla Statale di Porto S.Elpidio, Civitanova Marche, Porto San Giorgio.

A Teramo invece la festa della donna sarà celebrata con la distribuzione ad oltre 5mila ragazze di una “carta amica delle donne” da parte dell’assessorato provinciale alle Politiche Sociali.

Le operatrici del Centro Antiviolenza La Fenice da settimane svolgono incontri settimanali negli istituti superiori di tutta la provincia. Domani martedì 8 marzo saranno al Comi di Teramo. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle politiche sociali, prevede la distribuzione della cosiddetta “card antiviolenza”. Uno strumento che ha un duplice obiettivo: da una parte sottolineare il fatto che ci sono istituzioni a fianco delle donne maltrattate e dall’altra far avere sempre a portata di mano i numeri utili del Centro Antiviolenza e delle strutture di assistenza. Un modo tangibile per incoraggiare le donne ad uscire dalla difficile e spesso silenziosa condizione di vittima

“E’  l’occasione giusta per ricordare di quante discriminazioni e di quante violenze è ancora vittima la donna – afferma il vicepresidente Renato Rasicci – e di come, anche attraverso il Centro la Fenice, si può ottenere sostegno, aiuto, assistenza. Grazie all’intervento delle operatrici questi incontri nelle scuole, che hanno riscosso una grande attenzione da parte delle studentesse, sono diventati  l’occasione per confronto a 360 gradi sulle dinamiche discriminatorie, ancora così fortemente radicate, e sulle radici della violenza spesso generata proprio all’interno di rapporti familiari e affettivi”.

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