MARTINSICURO – A chi spetta il compito di accollarsi le spese per la rimozione dei detriti sulla spiaggia di Martinsicuro? Secondo il Partito Democratico la competenza dovrebbe essere del Bim Tronto Abruzzo, il consorzio Bacino Imbrifero.

Il nubifragio dello scorso due marzo ha accumulato infatti tonnellate di materiali sulla spiaggia truentina, in maggioranza legname trasportato dalla furia del Tronto e depositato dalle mareggiate sulla parte nord dell’arenile.

“Non è giusto che la nostra comunità debba accollasi quasi una volta l’anno i costi per la pulizia della spiaggia e per lo smaltimento dei rifiuti spiaggiati – scrive il consigliere Mauro Paci in una nota indirizzata al sindaco e ai capigruppo consiliari – pertanto propongo un ordine del giorno per il prossimo Consiglio comunale in cui si chieda al Bim di nostra competenza di sostenere le spese necessarie a riportare alla normalità il nostro territorio. I rifiuti spiaggiati sono stati portati dal fiume Tronto – prosegue Paci – pertanto riteniamo giusto che il Bim Tronto Abruzzo, composto dai Comuni abruzzesi attraversati dal fiume, nel ripartire le risorse di competenza scomputi in via prioritaria anno per anno i costi per la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti spiaggiati in occasione delle piene”.

Con l’ultima mareggiata la spiaggia di Martinsicuro e Villa Rosa è stata letteralmente invasa dai detriti. In particolare nel porticciolo si sono riversate tonnellate di legname che stanno rendendo difficoltose in questi giorni le attività dei pescatori. Solo un paio di anni fa ripulire il litorale dai rifiuti portati a riva da una tempesta era costato al Comune circa 200mila euro. La stessa somma, se non addirittura una cifra superiore, si deve ora mettere in conto per ripetere l’operazione: un duro colpo per le già esigue casse comunali, con i fondi che verranno impiegati a discapito di altri investimenti.

Ma la mareggiata del due marzo ha fatto riesplodere la questione dell’erosione costiera, con numerosi tratti di arenile letteralmente cancellati dalle mareggiate, tanto che le onde in molti tratti della zona nord arrivano a lambire la passeggiata del lungomare. A tal proposito anche il gruppo di Città Attiva torna sull’argomento (attreverso  una documentazione fotografica pubblicata sul proprio sito) invitando a riconsiderare il Piano Spiaggia “tenendo conto degli aspetti ambientali e delle problematiche relative all’erosione costiera”.

Visto che poi il mare ha spazzato via tratti di spiaggia, i cittattivisti si chiedono se non sia necessario misurare nuovamente la superficie dell’arenile. Il gruppo di opposizione inoltre lancia alla maggioranza Di Salvatore “alcune proposte tese a migliorare almeno parzialmente la nuova pianificazione che si intende dare alla spiaggia”, come ad esempio “evitare di frazionare eccessivamente la spiaggia libera e prevedere due o tre zone piuttosto ampie, a Martinsicuro come a Villa Rosa, accorpando meglio le concessioni destinate ad ombreggio”. Città Attiva propone inoltre di far consorziare i titolari di concessione “prevedendo a loro carico la pulizia accurata di tutta la spiaggia libera, non solo quella confinante, nonché la manutenzione della Fascia di rispetto del Lungomare (magari anche attraverso la realizzazione di un muretto), prevedendo le opportune sanzioni in caso di inosservanza. Naturalmente l’Ente – spiegano – dovrà garantire che le aree siano libere da ombrelloni, sdraio o altro”.

Per il gruppo di opposizione infine,  “i nuovi ombreggi, così come le aree destinate ad attività sportive o ad altro, andrebbero assegnati con procedura di evidenza pubblica prevedendo, per ciascuna licenza, una porzione minima da convenzionare con gli albergatori e le strutture ricettive che ne faranno richiesta ubicate sull’intero territorio comunale, esattamente  come avviene in altre località nazionali che nei fatti hanno dimostrato di saper fare bene turismo”.

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