Storia e disappunto. Questo giornale è nato con un fine ben preciso nel lontano dicembre 1992 con il nome di Sambenedetto Oggi. Con l’obiettivo, cioè, di dare alla Riviera delle Palme un giornale tutto suo e con l’ambizione di procurare una svolta vera all’informazione nostrana. Fino ad allora dipendente esclusivamente da testate nazionali il cui scopo principale era ed è, fino a prova contraria, quello di trarre profitti economici.
Nessuna intenzione (direi anche per impossibilità) da parte delle loro redazioni locali, di incidere sul territorio, come dovrebbe un giornale che si rispetti.
La mia idea di fondare un mezzo di comunicazione che tuteli il bistrattato cittadino, sempre più solo davanti a soprusi di ogni tipo e da molteplici parti (dalla politica, dall’economia, da piccoli e grandi truffatori, da lobby varie) è oggi, dopo quasi 20 anni, a regime o quasi.
Siamo un giornale che non sta dalla parte del potere, oltre a fornire notizie a 360 gradi. Un lavoro che svolgiamo con sacrifici, ma anche con tanta intraprendenza, su carta, su ipertesti, su una Web Tv sempre più in linea con i tempi.
Purtroppo però, se i comuni cittadini sono contenti di noi e ci seguono con grande attenzione e ammirazione, stiamo notando che, a qualche rappresentante di poteri piccoli e grandi, diamo un po’ fastidio, vedi certe dichiarazioni recenti del giovane e inesperto sindaco di Monteprandone. Inesperto perche non sa che, nei giornali, il suo pari grado è il direttore e a lui dovrebbe rivolgersi per eventuali lamentele o addirittura per dare consigli su come informare.
Consigli che prendiamo sempre in considerazione quando non stravolgono però la realtà dei fatti. Cosa che Stracci, ha cercato di fare addebitandoci un presunto ed eccessivo allarmismo sul recente allagamento. Senza tenere conto che era stato il suo collega sambenedettese ad allertare giustamente (è questa la parola esatta e non allarmare) i residenti nelle zone a rischio. Che sia meglio prevenire (allertare) che aspettare con le mani in mano è il minimo che Gaspari poteva fare ed ha fatto bene a farlo, visto che almeno 30 centimetri di acqua e fango hanno coperto le zone a nord e sud fino ad un chilometro dal letto del fiume. Il sindaco Stracci ha preso un abbaglio e farebbe bene a riconoscerlo invece di alzare la voce con i nostri giornalisti o diffondere in modo anomalo false verità.
Comunque, fino a quando a lamentarsi di noi saranno gli uomini di potere, non ci preoccupiamo. E’ normale. Capisco, infatti, che un giornale come il nostro è “duro da digerire” a chi, in senso generale, è bastato conquistare uno scranno per essere ossequiato e contornato da “yesman”. Da un giornale, che tale vuole essere, non può aspettarselo. Come direttore inizierò a preoccuparmi quando il “potere” ci accarezzerà per ringraziarci del… nostro silenzio.

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