RIPATRANSONE – La situazione è preoccupante, anche in collina. Il sindaco di Ripatransone Paolo D’Erasmo invita l’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno a costituire un tavolo per chiedere al Governo lo stato di calamità a seguito dei danni provocati dalle intense piogge di questi giorni.

“Occorre coinvolgere gli amministratori locali, le associazioni di categoria, i parlamentari per offire una prospettiva sull’indennizzo alle attività produttive che hanno subìto danni”: lo dichiara il primo cittadino. Ed aggiunge: “Diverse aziende agricole segnalano danni totali sulle colture, soprattutto sui seminativi già messi a dimora. Inoltre gli smottamenti hanno interessato vigneti e uliveti”.

“Alcuni acquedotti sono stati rotti dalle frane così come alcune linee elettriche – continua il sindaco – Enel e Ciip stanno lavorando incessantemente per ripristinare in modo tempestivo la normalità. Ci sono delle strade che non riusciamo a riaprire immediatamente come la Case rosse – San Gregorio e la Camuso. Inoltre la parallela della Valtesino risulta interrotta in più punti in località Fiorano, Messieri e Visciòla.”

Altre strade interessate da frane e smottamenti sono a senso unico alternato come la Cabiano, la Sant’Egidio e la Montebove. Il sindaco infine assicura che in alcune zone come la Visciòla, dove risiedono alcune attività produttive danneggiate, gli interventi di tipologia idraulica verranno effettuati passata l’emergenza.

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