SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I Verdi contestano Margherita Hack, o meglio le sue posizioni nucleariste. Il gruppo sambenedettese, con un comunicato a firma dell’assessore all’Ambiente Paolo Canducci, del consigliere comunale Andrea Marinucci e del coordinatore comunale Roberto Capriotti, fanno riferimento ad una intervista della scienziata rilasciata lo scorso maggio al quotidiano “il Riformista”: “Abbiamo appreso che Rifondazione Comunista sostiene l’iniziativa che si terrà a San Benedetto, la qual cosa ci sorprende conoscendo la posizione fortemente critica del Partito di sinistra radicale sul ritorno al nucleare”.

La Hack, infatti, sarà all’auditorium di San Benedetto alle ore 17, mentre in serata si esibirà in un reading al Teatro dell’Arancio di Grottammare insieme alla cantante Ginevra Di Marco. Le dichiarazioni contestate dai Verdi sono le seguenti: “Le rinnovabili non saranno sufficienti per i bisogni sempre crescenti dell’industria, quindi bisognerà per forza ricorrere al nucleare. Ci sono molte paure anche irrazionali (…) siamo circondati dalle centrali nucleari. C’è molta paura, irragionevole, anche scientifica, per l’energia nucleare, per gli Ogm. Quello per cui invece bisogna essere prudenti e’ stabilire bene modalita’ e luoghi dove mettere le scorie”.

“Ci auguriamo – scrivono i Verdi – che venerdì pomeriggio la professoressa Hack possa chiarire queste posizioni e, se confermate, invitiamo il Partito di Rifondazione Comunista a prenderne le distanze confermando il no al Nucleare. Da parte nostra continueremmo con tutte le nostre forze a spiegare ai cittadini che le rinnovabili creano occupazione nel rispetto dell’ambiente e possono aiutare il nostro Paese a rendersi indipendente dalle fonti fossili per la produzione di energia elettrica”.

Daniele Primavera, consigliere di Rifondazione Comunista, risponde: “Il senso della polemica ci sfugge: l’astrofisica Hack è invitata dallo Uuar (Unione Atei ed Agnostici Razionalisti), Dobbiamo quindi ringraziare l’amministrazione di Grottammare e l’assessore Piergallini, che grazie all’organizzazione dell’evento teatrale serale hanno fornito a tutto il territorio l’occasione per una presenza così qualificante; ma anche l’Uaar che dopo la fortunata iniziativa con Beppino Englaro dello scorso autunno ha deciso di organizzare un ulteriore incontro. Come un momento di questa importanza possa diventare occasione di una curiosa polemica politica sull’energia nucleare francamente ci sfugge. Noi siamo e restiamo contrari al nucleare ma non ci manca il coraggio di ascoltare chi la pensa diversamente”.

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