SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non c’è stato l’inferno a Porto d’Ascoli”. All’indomani delle conseguenze provocate da 72 ore ininterrotte di pioggia nel Piceno, il sindaco Gaspari si lancia in alcune osservazioni, sostenendo come i problemi non si siano pertanto mai trasformati in emergenza.

“Il livello più alto di acqua – dichiara il primo cittadino – si è avuto nella zona della azienda OrtoFrost, vicino al passaggio a livello di via Pasubio, con ben 80 centimetri di acqua, mentre nelle abitazioni maggiormente colpite non si sono mai superati i 40 centimetri esterni e i 4 cm interni alle case”.

Disagi innegabili, causati da una situazione anomala che tuttavia non può minimamente essere paragonata all’alluvione del 1992, quando il fango arrivò addirittura in Via Mare: “Stavolta l’acqua è giunta sino a Via Val Cimarra e Via Chienti, non oltre. Le strade sono state tutte riaperte e già alle 18 di mercoledì molti percorsi erano stati ripuliti”.

Sfortuna però ha voluto che all’Agraria il nubifragio fosse contemporaneo ad un improvviso black-out elettrico, non causato assolutamente dal maltempo, spiega il sindaco: “Si è trattato di un guasto dell’Enel che mi auguro si risolva in giornata”, precisa Gaspari. “Il disagio per alcuni residenti è stato accentuato, ma non c’è stato alcun collegamento tra le due questioni”.

All’analisi a freddo subentra poi l’orgoglio: “Le sistemazioni del fosso collettore e delle fognature di Via Val Tiberina, hanno fatto sì che sino alle 4.30 di ieri il deflusso fosse perfetto. Non c’era un dito d’acqua. I problemi sono arrivati in seguito col Tronto. I danni sono stati contenuti, grazie alla bonifica di questi anni”.

Nel pomeriggio di giovedì il primo cittadino si recherà nelle varie aziende sambenedettesi per un monitoraggio in tempo reale.

MANUTENZIONE STRADE Gaspari replica infine alle lamentele in merito ai crateri comparsi su innumerevoli manti stradali in queste ore: “E’ normale che si aprano le buche dopo tanta pioggia. Certe lamentele sono di un provincialismo all’ennesima potenza. Appena le piogge termineranno provvederemo, ma serve un attimo di pazienza. Con la Multiservizi abbiamo predisposto delle otturazioni a caldo, appena tornerà il bel tempo”. L’intenzione è di fatto quella di farsi trovare pronti per il 15 marzo, quando San Benedetto ospiterà la tappa finale della Tirreno-Adriatica.

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