SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Aziende allagate, aziende arrabbiate. Diamo conto di due proteste pervenute via mail alla nostra redazione, in questo mercoledì 2 marzo di esondazioni e alluvioni in tutte le Marche e nella provincia di Teramo.

La prima, arrivata alle 12:55 di mercoledì da parte della Adriatica Legnami, azienda sulla strada provinciale Bonifica del Tronto.
“Faccio presente che sarebbe utile sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ennesima esondazione del fiume Tronto, che ha causato enormi danni alle aziende lungo la strada Bonifica, in particolare la nostra azienda è stata completamente sommersa. Mi chiedo se sia possibile che nessuno sapesse di questo pericolo incombente? Possibile che nessuno abbia ricevuto avvisi dalla Protezione Civile?”.

E ancora (mail arrivata in redazione alle 9 del mattino di mercoledì):
“Salve parlo in nome e per conto della ditta Technomec Srl, industria metalmeccanica ubicata nella Zona Industriale Val Vibrata-Tronto in provincia di Teramo. Azienda trentennale che dà lavoro ad oltre 50 famiglie.
Questa notte per la terza volta a causa delle gravi carenze strutturali e manutentive del fosso “Coste di Nardo” prossimo al nostro opificio siamo stati nuovamente alluvionati con danni per migliaia e migliaia di euro.
Chiediamo il vostro aiuto e il vostro intervento al fine di pubblicizzare l’accaduto”.

La mail prosegue criticando il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata, il Comune di Ancarano e la Provincia di Teramo e ribadendo che da parte della ditta ci sarebbero stati continui solleciti di intervento per la sicurezza idrica del fosso.

Ci dice Tania Mercuri della Technomec: “Già martedì mattina avevamo avuto il sentore che potessero capitare dei guai. Siamo in allarme dalle ultime 24 ore in poi, poi ieri sera alle nove abbiamo chiuso i cancelli. E’ stato veramente un disastro”. (a breve foto allegate)

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