VAL VIBRATA – Non si placa il nubifragio che ormai da oltre 24 ore sta flagellando il teramano. I Vigili del Fuoco di Teramo, Nereto e Roseto sono tutti impegnati a rimuovere fango ma soprattutto acqua da magazzini e scantinati. Si segnalano frane e smottamenti del terreno un po’ ovunque, mentre molte strade di campagna sono divenute impraticabili. Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha dovuto richiamare in servizio tutto il personale (sia quello a riposo che del primo turno) per fronteggiare l’emergenza maltempo. I principali corsi d’acqua sono in piena e vengono costantemente monitorati per il rischio esondazione. Ad Ancarano un lago artificiale rischia di tracimare. Sono state inoltre chiuse alla circolazione via Massoni e via della Carrozza a causa del fango.

Le Polizie Locali e la Protezione Civile stanno vigilando i punti sensibili mentre i Comuni a rischio alluvione come Tortoreto, il personale è stato allertato. Ruspe in azione anche a Teramo specie nell’area interessata dal Lotto Zero. I torrenti Borsacchio e Vibrata in alcuni punti hanno superato l’argine esondando, mentre i fiumi Salinello e Tronto stanno portando a valle ed alla foce notevole materiale di risulta.

Ad Alba Adriatica il Vibrata è esondato in via Molino (al confine con Corropoli) e nella zona artigianale di Casasanta (alcune aziende sono allagate). Problemi si riscontrano anche nel canile di via Ascolana, che risulta allagato.

Anche a Tortoreto c’è la massima allerta, soprattutto alla luce dell’alluvione del 2007. E’ tracimato il fosso Cimitero (in prossimità della statale 16) e il fango, seppure in quantità minima, si è riversato in prossimità di via Giovanni XXIII e in via Carducci.

Sulla provinciale della Bonifica del Tronto un albero è caduto sulla strada in zona San Giovanni di Colonnella, bloccando parzialmente la viabilità, ripristinata nel giro di qualche ora. Sempre a Colonnella si è verificata una frana lungo la strada comunale della Chiusa (il tratto nei pressi del ristorante Il Semaforo, che scende verso Martinsicuro), che ha bloccato la circolazione e lasciato completamente isolata la struttura del Cascinale che si trova più a valle.

Massima allerta in queste ore anche nella zona Piancarani di Campli dove è tracimato un invaso artificiale di 20mila metri cubi. Fortunatamente l’area interessata dall’esondazione è una zona boschiva e di aperta campagna priva di abitazioni. Il timore però è che il movimento franoso possa raggiungere la vicina strada provinciale 58 tra San Nicolò e Garrufo.

La Provincia di Teramo sta presidiando i fiumi e pattugliando le strade, anche se, a differenza delle precipitazioni nevose, con la pioggia è difficile prevenire situazioni di rischio.

“Raccomandiamo a tutti molta prudenza – ha affermato l’assessore Elicio Romandini – perché in zone collinari sono possibili improvvisi smottamenti di terreno mentre nelle zone montane si possono verificare delle cadute di massi. Particolare attenzione va fatta nel percorrere strade con tornanti e, quindi, quando si guida in queste situazioni, è indispensabile porre molta cura e rallentare la velocità. Secondo le previsioni già domani il tempo dovrebbe migliorare anche se sono bastate queste ore di pioggia intensa a causare molti danni alla rete stradale provinciale”.

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