SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Ritorna in aula il processo all’uomo che nel novembre del 2008 avrebbe aggredito il futuro marito e il suocero della sua amante, dopo essere stato “colto sul fatto”. Dopo le dichiarazioni delle parti lese, sul banco dei testimoni è salita lei, l’autrice del “tradimento” e una sua zia. Le loro versioni dei fatti, apparse sin da subito diverse da quelle dell’ex fidanzato e del suocero, hanno stravolto ogni ipotesi che la magistratura tenterà di ricostruire in vista delle prossime udienze.

Secondo le dichiarazioni rese l’8 ottobre 2010 dalle parti lese (ex fidanzato e suo padre), il giovane sarebbe ritornato a casa per errore scoprendo nel suo letto un uomo “nudo” con la donna che di li a poco avrebbe sposato.
Non si sa per quali ragioni però, l’amante anziché “giustificare” la sua presenza al nuovo arrivato sarebbe scappato completamente nudo, colpendo con violenza prima il fidanzato e poi il padre di questi, che saliva le scale del palazzo.

Il 1 marzo si attendeva la testimonianza dell’ex fidanzata, che senza attesa o imbarazzo ha raccontato la sua versione dei fatti.
Per lei, la storia d’amore parallela durava da sei mesi e quell’uomo, un suo ex collega di lavoro, quella mattina era con lei nel suo letto all’arrivo dell’ex fidanzato ma non avrebbe aggredito nessuno.

La donna ha dettagliato con precisione la vicenda, sostenendo che fu l’ex fidanzato ad attaccare il suo amante, lasciandolo fuggire nudo dallo stabile. Il tutto mentre l’ex suocero scattava foto ovunque nella camera da letto.

Ad aggiungere dettagli al racconto della ragazza è seguita la testimonianza della zia, che all’indomani dei fatti avrebbe ricevuto una telefonata proprio dall’ex fidanzato, che sconvolto dai fatti avrebbe raccontato il tradimento e detto che: “l’ho messo in un angolo e l’ho colgato” (testuali parole della testimone).

Le versioni contrastanti di certo non aiutano gli inquirenti. Un fatto completamente nuovo e opposto da quello presentato dalle parti lese. Un racconto sicuramente rilevante che pone numerosi interrogativi, primo tra i tanti: chi ha mentito e perché?
Il caso verrà ripreso ad ottobre prossimo.

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