SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il momento della sanità locale sarà pur difficile, ma il sindaco Gaspari non accetta inutili allarmismi. “Siamo la zona che ha più potere contrattuale con la Regione”, dichiara orgoglioso spiegando a chiare lettere come a Palazzo Raffaello le preoccupazioni dell’Asur 12 verrebbero ascoltate e prese in esame.

“Spacca è stato qui sabato e il 7 marzo ci sarà una conferenza dei sindaci sul tema”, ricorda il primo cittadino. “Sono grato a tutto il personale del Madonna del Soccorso per lo sforzo che sta compiendo in una situazione di difficoltà. Stanno garantendo il funzionamento di tutti i servizi”.

Allo stesso tempo però Gaspari condanna le cosiddette cassandre, ree secondo lui di spargere inutile panico immotivato: “Ci vuole poco per distruggere un bel clima. Chiedo che per l’Ospedale parli solo il direttore generale Antonio Maria Novelli. Deve contare solo la sua parola e non quella di altri. Sono stanco di dover rassicurare la gente a causa di esternazioni prive di fondamento che dirigenti senza deleghe fanno. Bisogna fare un lavoro di squadra e non recitare a soggetto”.

Un’accusa senz’appello, non rivolta ai sindacati (“che fanno il loro lavoro”), bensì a quei soggetti che ricoprono all’interno della struttura ruoli di responsabilità. “Serve pazienza – prosegue il sindaco – abbiamo dirigenti di qualità e posso dirvi che presto ci saranno novità importanti. Siamo bravi a piangerci addosso, ma la realtà è diversa. Ci candidiamo a diventare il secondo centro di nascite delle Marche e ci stiamo adoperando per i reparti di Ortopedia e Neurochirurgia. Il compito della politica è offrire tranquillità a chi opera”.

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