MARTINSICURO – “Chiediamo all’amministrazione comunale e ai tecnici del Comune di interrompere la procedura per l’approvazione del Piano Spiaggia”: e l’appello congiunto che i tre gruppi di opposizione di Pd, Città Attiva e Fli fanno alla maggioranza Di Salvatore per via della mancata assoggettazione della Variante alla Valutazione Ambientale Strategica.

“La Provincia di Teramo – scrivono i consiglieri in una lettera protocollata in Comune – l’Arta Abruzzo e il Servizio Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia della Regione Abruzzo hanno chiesto che venga effettuata la Vas”. Un parere che non è comunque vincolante, in quanto la decisione di procedere o meno alla Vas spetta al Comune: tuttavia i gruppi di minoranza fanno riferimento al documento approvato in consiglio comunale nel quale si specifica che “in caso di esito negativo della procedura legislativa relativa alla valutazione ambientale strategica avviata, si dovrà procedere nuovamente alla adozione del presente Piano”. L’annullamento della Variante al Piano Spiaggia sarebbe dunque necessaria per le opposizioni “in quanto gravida di penalizzazioni e spese inutili per il Comune”. Insomma, si dovrebbe procedere con l’annullamento dell’atto e una successiva rielaborazione e adozione sulla base della Valutazione Ambientale Strategica.

All’appello di Pd, Fli e Città Attiva ha risposto il sindaco Di Salvatore, che ha definito “disfattista” la battaglia portata avanti dalle minoranze e ha rimarcato come, qualora si dovesse procedere all’assoggettazione della Vas, il Comune sarebbe costretto a spendere una somma di circa 10mila euro. “Non c’è un solo piano in zona – ha affermato il primo cittadino – che si sia assoggettato a Vas e noi quindi saremmo i primi. Tutto questo per una serie di rimostranze che poco hanno a che vedere con il bene della collettività. Mi auguro solo che i cittadini capiscano che siamo di fronte – a proteste fini a se stesse e molto spesso votate solo a creare disordine politico-amministrativo”.

“Purtroppo non c’è reale volontà di confrontarsi per il bene del paese” ha aggiunto. “Si portano avanti battaglie disfattiste che non perseguono il benessere della collettività, anzi. Purtroppo a Martinsicuro le querelle politiche sono sempre andate così: contestazioni a priori, senza fermarsi a riflettere sulla necessità di lavorare insieme in un’unica direzione”.

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