SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Privatizzare il Mercato ittico a tre mesi dalle elezioni amministrative è un’operazione priva di senso, poiché significherebbe sacrificare gli interessi delle categorie produttive sugli altari della polemica politica”. E’ dura la posizione presa dalla Coldiretti ImpresaPesca, dopo una riflessione con le imprese associate, in merito al dibattito nato intorno alla questione del rilancio della struttura comunale.

“Invitiamo tutti ad abbassare i toni poiché non è sparando contro l’amministrazione comunale che si risolvono le questioni – spiega Tonino Giardini, presidente nazionale di Coldiretti ImpresaPesca – ma facendo sedere al tavolo tutte le componenti interessate, dai produttori ittici ai commercianti e grossisti, con soluzioni e strategie di mercato, come accordi con le grandi piattaforme nazionali e con la Grande distribuzione organizzata, per fidelizzarle su San Benedetto del Tronto. Servono, in altre parole, iniziative concrete, capaci di fare in modo che molto prodotto ittico, che ora percorre altre strade, rientri nel mercato, altrimenti il rischio è di girare interno al problema come il cane che si morde la coda”.

Visto il momento critico che sta vivendo il comparto ittico, secondo Coldiretti ImpresaPesca sarebbe a questo punto più sensato lavorare su valide idee progettuali da qui a giugno o luglio quando, con la nuova amministrazione comunale insediata, si potrà ragionare su quello che potrebbe essere il destino di questa importante struttura commerciale.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 156 volte, 1 oggi)