GROTTAMMARE – Partiranno lunedì prossimo (meteo permettendo) i lavori di rifacimento del lungomare Tesino nord, a Grottammare. Venerdì 25 febbraio è stato infatti firmato il contratto tra l’amministrazione comunale e le ditte affidatarie, le sambenedettesei Consorti Vincenzo & figli srl e Luigi & Giuseppe snc, unite in una Associazione Temporanea di Imprese. Inizialmente le opere si concentreranno sul lato ovest del lungomare, senza intralciare, almeno in questa fase, il transito dei veicoli. Al netto del ribasso offerto, il costo complessivo dei lavori è di 627.025,10 euro (comprensivo di Iva e oneri di sicurezza). L’importo è finanziato con i fondi derivanti dalla contrazione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti.

Il progetto da eseguire si realizzerà su un lunghezza di 650 metri del lungomare De Gasperi, nel tratto compreso tra l’incrocio di via Ballestra e il ponte sul fiume Tesino, su disegno predisposto  da un gruppo di tecnici comunali: l’ingegner Marco Marcucci (direttore dei lavori), il geometra Sante Cocci e due giovani architetti, Valeria Angelini e Bernardino Novelli, con il coordinamento dell’architetto Liliana Ruffini, la responsabile del settore Lavori Pubblici che questa mattina ha incontrato  il rappresentante dell’Ati Consorti-Schiavi, Roberto Consorti, per la firma del contratto.

“Finalmente un’altra opera che arricchisce il nostro patrimonio cittadino. Va ricordato, tuttavia, che l’importanza di questa operazione non sta solo in questo – commenta il primo cittadino, Luigi Merli – La sua progettazione, infatti, si è sviluppata attraverso un processo partecipativo che ha coinvolto cittadini e operatori turistici, al termine del quale sono stati individuati i parametri fondamentali di cui il progetto dell’opera avrebbe dovuto tenere conto. Ringrazio, quindi, tecnici e collaboratori comunali per  averci affiancato durante i questi confronti con la cittadinanza, recependone i suggerimenti e traducendoli in dettagli tecnici”.
“Le opere – annuncia il direttore dei lavoriMarco Marcucci – partiranno dal versante nord, cioè dalla rotatoria all’incrocio con viale Ballestra e si concentreranno nella sistemazione del marciapiede ovest. Successivamente, procederemo alla realizzazione della pedonalizzazione e  del nastro ciclabile sul lato est. Per l’estate, l’intervento di riqualificazione raggiungerà casa Sbernini”.

Di seguito un “riassunto” delle opere che verranno realizzate.

-VERSANTE NORD: Casa Sbernini/incrocio viale Ballestra.
Costituisce, questo, il tratto che si trasformerà in maniera più radicale, dal momento che l’attuale articolazione in due corsie separate da aiuola spartitraffico verrà modificata attraverso la creazione di un’unica carreggiata stradale a doppio senso di circolazione. A questo scopo, è già stato effettuato lo spostamento di 25 palme esistenti nello spartitraffico, delle quali 11 rimesse a dimora verso est per ridefinire la carreggiata stradale, al quale avrà dimensione minima di 7 metri. Presso l’incrocio con viale Ballestra, verrà più efficacemente definita la minirotatoria esistente: il diametro di 22 metri prevede al suo interno una corona transitabile di 8 metri e un’isola centrale di 6, parzialmente attraversabile per le manovre dei veicoli di grandi dimensioni (autobus).

-VERSANTE SUD: Casa Sbernini/Ponte Tesino.
In questo tratto, l’asse stradale litoraneo non subisce variazioni rimanendo costituito da due corsie – nord e sud – separate a aiuola spartitraffico, le quali presentano, su tutti i lati, parcheggi pubblici in linea.
Quello che va sottolineato è il raccordo tra la pista ciclabile che corre sul viale e l’analogo percorso che si addentra verso il nuovo quartiere Tesino Village, fino al parcheggio scambiatore per congiungersi con il resto del sistema delle piste ciclabili urbane. Essendo questo il tratto più generoso in termini di superfici da relax, la sistemazione prevede aree verdi posizionate in modo armonico e funzionale a formare un unicum dove aiuole e spazi pedonali si compenetrano, rimanendo tuttavia ben distinti. Il verde pubblico è collegato, per mezzo di attraversamenti pedonali a livello, col marciapiede ovest e con le aree verdi poste in fregio agli alberghi.

La soluzione di passaggio tra i due “sistemi” viari va ricercata, oltre che nella concordanza di stili ed elementi di arredo, nella complanarità degli spazi, sistemando sullo stesso piano aree verdi e zone pedonali per dare maggiore respiro alla visione prospettica,  e nell’effetto “onda” del disegno di incastro dei materiali di rivestimento delle superfici pedonali (pavimento in calcestruzzo lavato e pietra naturale). L’impianto di pubblica illuminazione verrà potenziato con nuove strutture, in particolare, destinate al percorso pedonale e alle aree verdi adiacenti (a sud), alla carreggiata stradale, percorsi ciclabile e pedonale e alla rotatoria (a nord).

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