SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’intero 2010 sono state circa 170 le palme sambenedettesi infestate dal punteruolo rosso. Un quadro preoccupante, ma allo stesso tempo confortato dalla rigidità di questo inverno, che ha di fatto bloccato un’ulteriore diffusione delle infestazioni.

“Dal 2007, anno nel quale apparve per la prima volta il fenomeno, sono state 280 le piante colpite, di cui due terzi appartenenti a privati”, ha spiegato l’assessore all’Ambientedi San Benedetto Paolo Canducci, allarmato proprio dal possibile lassismo di cittadini che per non incorrere in un corposo investimento economico, evitano di imbattersi nelle doverose cure. “Il Comune – ha precisato, affiancato da Lanfranco Cameli, direttore dell’Ufficio parchi e giardini – destinerà un contributo di circa 300 euro per ogni palma appartenente a privati bisognosa di trattamenti. La spesa in questo modo viene ricompensata in maniera quasi integrale”.

Intanto, la campagna di discussione per debellare definitivamente il parassita prosegue con un convegno organizzato dall’Accademia dei Georgofili, che si terrà sabato 26 febbraio a partire dalle 10 all’Auditorium Tebaldini di Viale De Gasperi. Vi parteciperanno i sindaci di San Benedetto e Grottammare, Gaspari e Merli, il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, il Presidente della Provincia Piero Celani e Bruno Bucciarelli, Presidente della Confindustria di Ascoli Piceno.

“Tutta la cittadinanza è invitata”, ha affermato l’accademico nonché imprenditore del settore ortofrutticolo Leo Bollettini. “Immaginatevi una Riviera delle Palme senza palme, sarebbe un trauma. Serve una guerra di difesa”. Guerra di difesa che auspica sempre Canducci,  tuttavia timoroso che i Comuni limitrofi (Martinsicuro e Vallata) non sposino a dovere: “La mobilitazione deve essere collettiva, sennò i nostri sforzi resteranno limitati”.

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