SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Prendiamo atto che il Popolo della Libertà privilegia la candidatura a sindaco di Bruno Gabrielli piuttosto che la vittoria delle elezioni”. L’ex consigliere regionale Vittorio Santori e l’ex sindaco Domenico Martinelli controreplicano così alla risposta stizzita del partito berlusconiano che poco aveva gradito la proposta di un’alleanza tra il Nuovo Polo (Udc-Fli-Api-Nuova Dc) ed il Pdl in cambio della ridiscussione del candidato sindaco.

“La domanda retorica che si ponevano Piunti e Assenti, alla fine della loro dichiarazione (“chi voterebbero tra Gabrielli e Gaspari”, ndr), nasconde la prova evidente che lottano per la sconfitta, per andare al ballottaggio, rinunciando a vincere al primo turno, risultato che avrebbero raggiunto con certezza unendo le loro forze con il centro”.

“Abbiamo capito – proseguono – che il Pdl locale non è interessato a realizzare l’unità dei moderati pertanto ci rivolgeremo direttamente agli elettori, proponendo noi un forte progetto e un candidato sindaco credibile. Infatti, se ballottaggio ci dovrà  essere, i moderati non hanno che da votare per un candidato del Nuovo Polo Sambenedettese in modo da  non disperdere i loro voti, posto che già una parte considerevole ha già deciso di non unirsi a Gabrielli”. Una resa dei conti definitiva, che arriva nelle stesse ore in cui l’Api si dissocia ufficialmente dalle esternazioni dei due esponenti del movimento del Buongoverno.

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