DA RIVIERA OGGI N.858

MONTEPRANDONE – Dopo un anno di gestazione l’Associazione dei Commercianti monteprandonesi ha visto finalmente la luce. L’organizzazione, apolitica e senza scopo di lucro, è stata battezzata “Centopercento”, ed è nata dalla determinazione di nove soci fondatori, tutti esercenti mossi da intenti comuni, primo tra tutti il desiderio di promuovere il commercio locale e le piccole attività. L’associazione si è formata il 7 febbraio scorso, quando sono stati presentati in Comune l’atto costitutivo e lo Statuto. Il Consiglio direttivo è così composto: Domenico Grelli (presidente), Alessio Pelliccioni (vicepresidente), Valerio Straccia (segretario), Luigino Capriotti (tesoriere), Alessandro Cocci, Tiziana Vagnoni, Luigi Micucci, Marco Squillace e Claudio Perozzi (consiglieri).

Già la settimana prossima ci sarà la riunione del Consiglio direttivo per adempiere alle prime funzioni, come quella di stabilire la quota associativa, che verrà versata annualmente dagli associati. Successivamente, e comunque entro la prima metà di marzo, si terrà la prima riunione collettiva, aperta a tutti e non solo ai commercianti, ma anche agli artigiani e ai cittadini, nella quale chi vorrà potrà effettuare il tesseramento. “Questa sarà la prima occasione per confrontarci e far emergere le principali priorità ed esigenze che più ci stanno a cuore. Da qui partiremo – ha spiegato il segretario Valerio Straccia – con idee e proposte concrete da sviluppare, sempre in un’ottica di collaborazione con l’amministrazione”.

“L’associazione è nata sia per tutelare gli interessi dei commercianti del paese, difendendo il loro posto di lavoro – ha affermato il presidente Domenico Grelli -, sia per offrire un servizio migliore al cittadino. Tra i progetti che abbiamo pensato e che valuteremo insieme all’assemblea vi sono ad esempio la tessera del pensionato e la card risparmio”.

“Centopercento ha la finalità di incentivare il commercio cittadino – ha detto il tesoriere Luigino Capriotti – , ma essa è anche un modo di reagire e di non subire il disagio e la staticità che stiamo vivendo”. Un modo, in altri termini, di far sentire la propria voce di fronte ad una crisi del mercato descritta come una vera e propria “cappa nera” che grava sulle piccole attività locali.

Anche il sindaco Stefano Stracci ha espresso il proprio plauso alla nascita dell’associazione, vista come “uno strumento in più per promuovere il territorio e al tempo stesso un interlocutore col quale poter dialogare”.

Riguardo alle nuove proposte presentate dall’amministrazione nella recente riunione con i commercianti, i soci fondatori hanno valutato molto positivamente la raccolta differenziata porta a porta, vista come un nuovo stimolo per responsabilizzare tutti i cittadini al rispetto dell’ambiente, mentre si sono astenuti dal commentare le altre due iniziative (collaborazione con la ricicleria comunale e gazebo). “Riguardo a ciò – hanno detto Straccia e Capriotti -, preferiamo prima discuterne con tutti i commercianti e vedere cosa ne pensano”.

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