SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “E tu sei a favore o contro l’energia nucleare o non hai ancora una posizione?”. È ingannevole, stop allo spot. Lo ha deciso il Giurì in seno all’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria (Iap) che con la pronuncia del 18 febbraio ha ordinato la cessazione della pubblicità.

Ci siamo occupati del Forum nucleare italiano a più riprese nelle scorse settimane denunciando la scarsa trasparenza di una operazione che ad una prima occhiata sembrava favorire un libero dibattito tra i cittadini ma che poi, a bene osservare, faceva sorgere più di una perplessità sui veri obiettivi della campagna. Questo perché l’iniziativa di Chicco Testa lanciata in pompa magna, con addobbi di Web 2.0,  su tutte le televisioni e giornali ha dei padrini importanti come Enel e Edf che hanno, realmente, dei concreti e importanti interessi nella realizzazione di centrali nucleari.

Il Giurì di 25 membri, formato principalmente da professori universitari, nella sua pronuncia ha richiamato l’articolo 2 del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale che tratta di “Comunicazione commerciale ingannevole” secondo la sensibilità di un ipotetico consumatore medio.

Anche i commenti dei nostri lettori avevano evidenziato delle incertezze circa la neutralità dello spot e infatti il nostro giornale si era fatto messaggero presso il Forum nucleare italiano per consegnare le domande e le richieste scaturite dal dibattito locale. Dall’ufficio stampa del Forum le nostre domande hanno trovato risposta e le abbiamo pubblicate. Ciononostante sono affiorati ulteriori dubbi da parte di redazione e commentatori. Ora è certo che quei dubbi erano e permangono fondati.

A questo punto, da più parti, si chiede che alla pronuncia del Giurì venga data la stessa visibilità concessa allo spot. Ma sappiamo già come andrà a finire.

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