SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Assunzioni in Comune, concorsi pubblici (sempre del Comune). Luca Vignoli, consigliere comunale del Pdl, torna a “fustigare” l’operato di questi ultimi mesi di mandato dell’amministrazione Gaspari (clicca qui il suo precedente intervento su queste pagine).

“Sbirciando sul sito del Comune alla voce Concorsi – afferma Vignoli – salta all’occhio il concorso per interprete a tempo indeterminato sempre part-time, le cui domande scadono il prossimo 19 marzo”. (ne diamo conto qui, ndr).

La polemica di Vignoli è questa: “Viene da chiedersi come mai questa Amministrazione Comunale, dopo cinque anni, si accorge proprio a due mesi dalla scadenza del suo mandato di avere così bisogno di un interprete tanto da bandire un Concorso a tempo indeterminato; e poi, soprattutto, proprio perché si è in prossimità delle Elezioni, non sarebbe più logico aspettare l’esito elettorale e far decidere la prossima Amministrazione, qualunque essa sia, se ritiene indispensabile e strategico avere un interprete fisso? In tempi di ristrettezze di bilancio, non sarebbe più giusto lasciar decidere la prossima Amministrazione se caricare di questo costo ulteriore la macchina comunale e quindi i cittadini?”.

Osservazioni opinabili come lo sono tutte, per carità, ma non certo destituite di fondamento.

Alle quali si aggiungono queste altre osservazioni: “Ma la cosa ancor più strana è che le prove di concorso verranno svolte sulla conoscenza di due lingue straniere, l’inglese che è obbligatorio e, come seconda lingua d’esame, una lingua a scelta tra il tedesco e il ceko. Si capisce bene il perché della scelta dell’inglese ma, come seconda lingua, perché oltre al tedesco si inserisce l’opzione della lingua della Repubblica Ceka? Si sarebbe compreso meglio, magari, l’inserimento di lingue diffuse come il francese o lo spagnolo o, al limite, di lingue emergenti come il cinese ma, perché proprio la lingua ceka?”.

Qui a onor del vero va anche aggiunto che una motivazione potrebbe essere il forte e gradito afflusso di turisti dalla Repubblica Ceka nella Riviera delle Palme, ormai fatto storico da almeno un decennio. E l’esistenza di rapporti economici anche nel settore del terziario e dei servizi turistici (non ultimo la formazione e gli stage di giovani ceki nelle imprese di ristorazione nostrane) promossi dalla Confcommercio e appoggiati dal Comune.

Comunque, sono temi indubbiamente di interesse pubblico.

Vignoli conclude così: “Un silenzio assordante ha accompagnato le mie considerazioni della scorsa settimana sulle strane assunzioni di fine anno; mi auguro che ora qualcuno si degni di spiegare, non tanto a me quanto ai cittadini”.

Richiesta legittima a onor di chiarezza e trasparenza.

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