SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Che lei sia l’occhio della democrazia sulle condizioni dei popoli indigeni”. E’ l’augurio di buon viaggio che Margherita Sorge, assessore alla Cultura del Comune, rivolge a Raffaella Milandri, fotografa umanitaria, attivista per i diritti dei popoli indigeni, alla vigilia del suo prossimo viaggio. In solitaria, of course, questo è il suo peculiare modo di affrontare il Viaggio, la conoscenza dell’Altro.

Verso i Pigmei del Camerun, nei villaggi di una delle ultime popolazioni indigene. Gente impermeabile al cosiddetto Progresso, che non chiede altro che essere lasciata in pace, con usi e costumi identici da millenni. E invece sono sempre più pochi, come accade anche con i Boscimani. La loro vita primitiva è insidiata, in particolare dalla deforestazione.

L’intrepida sambenedettese, armata di buona volontà, dei vaccini del caso, dell’esperienza maturata in India con le tribù primitive dell’Orissa, in Montana con gli indigeni pellirossa, con i Boscimani…”armata” di macchina fotografica, “spogliata degli schemi mentali occidentali, a partire da quello del denaro”, parte così verso il Camerun. Vi rimarrà dal 24 febbraio fino al 16 marzo. Le sue foto, come spesso accade, saranno testimonianza umanitaria e culturale, strumento di conoscenza, non di guadagno. “Ho un mio lavoro da consulente commerciale, questa mia attività è del tutto volontaristica”, specifica lei.

“I villaggi dei Pigmei – spiega la Milandri – si spostano sempre più verso il Congo per rimanere nel cuore della foresta, che sta scomparendo. Un popolo meraviglioso, dalle tradizioni antichissime”.
Il viaggio sarà duro: giorni di cammino nella foresta a rischio di malaria e di morsi di serpenti, guidata da un sacerdote che dovrebbe fungere da interprete. Ma su questo punto la Milandri è possibilista. “Spesso nei miei viaggi mi capita di incontrare compagni e aiutanti che non avrei mai pensato di incontrare, l’esperienza, il sesto senso, il sacrosanto spirito di attenzione, sono le cose che più ti possono aiutare, se viaggi da solo”.

Ci sono state rassicurazioni da parte della Unità di Crisi della Farnesina in merito alla situazione politica del Camerun. I venti di rivolta del Nord Africa non dovrebbero spirare anche nell’Africa Nera. Il 23 febbraio, comunque, ci saranno manifestazioni promosse a Douala contro il Governo. Pare che venerdì scorso il leader dell’opposizione Mboua Massok sia stato arrestato. Le autorità hanno ordinato alle forze dell’ordine, bontà loro, di non sparare sui manifestanti.

In bocca al lupo Raffaella!!!

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