SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A processo i due cittadini marocchini fermati nel maggio 2009 dopo aver eluso un posto di blocco nei pressi di Monsampolo. Dopo l’inseguimento, la perquisizione e il ritrovamento di banconote false e di un’arma da taglio, hanno costretto i militari ad eseguire l’arresto. La Procura ha aperto un procedimento penale in fase di svolgimento.

Il 28 maggio 2009 i Carabinieri inseguono un mezzo che non ha rispettato l’alt. Lo fermano e al volante identificano B.Z., un giovane marocchino ubriaco e senza patente, in compagnia del connazionale B.M..
Dopo i controlli i militari scoprono che il mezzo guidato dal nordafricano è rubato e che l’uomo possiede delle banconote false e un coltello.

Uno solo dei due sembrerebbe nei guai ma per la Procura le accuse sono rivolte ad entrambi per concorso in possesso di arma da taglio, possesso di banconote contraffatte, ricettazione di auto rubata e resistenza a pubblico ufficiale. Solo per il conducente si aggiungono i reati di guida in stato d’ebbrezza e guida in assenza di regolare licenza di guida.

Nessuna anticipazione da parte dei legali che seguono i giovani imputati. A marzo il caso ritornerà nelle aule del tribunale rivierasco per ulteriori aggiornamenti.

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