VIAREGGIO – Anche quest’anno, in occasione della prima sfilata del carnevale più famoso d’Italia, una delegazione della città di San Benedetto non ha voluto mancare al tradizionale incontro con gli amici toscani di Viareggio, da anni gemellati in un patto di amicizia.

E così ben 230 sambenedettesi, sabato e domenica scorsi, sono stati ospiti della città toscana: tra loro, numerosi familiari di coloro che, partiti tanti anni fa dalla Riviera delle Palme, hanno lì trovato affetti, lavoro e pieno inserimento sociale senza ovviamente mai recidere i legami con la città d’origine.

Un momento molto toccante si è vissuto domenica 20 febbraio, con  tanti sambenedettesi e le autorità dei due Comuni in raccoglimento dinanzi alla corona appoggiata sulla recinzione che delimita l’area del disastro dove tante persone persero la vita nella sciagura del deragliamento di un treno carico di gas del giugno 2009.

E’ stato l’assessore al turismo Domenico Mozzoni, in rappresentanza della municipalità sambenedettese, a rendere omaggio alle vittime deponendo la corona sulla recinzione posta all’imbocco di via Ponchielli, la strada più devastata dall’esplosione. Accanto a lui, in rappresentanza del comune viareggino, l’assessore ai gemellaggi Mario Ratti insieme al consigliere provinciale Andrea Palestini, già sindaco di Viareggio e, come denuncia il cognome, di origini sambenedettesi. Subito dopo, la comitiva ha svolto  il doveroso pellegrinaggio nella “Casetta dei ricordi”, la struttura eretta a pochi metri dal luogo della sciagura dove sono conservate le testimonianze di coloro che lì persero la vita.

Il week end toscano della comitiva sambenedettese si è poi sviluppato attraverso una visita alla grande “Cittadella del carnevale”, una grandissima area urbana dove prendono vita i famosi carri, e poi la partecipazione alla sfilata dove sono stati protagonisti i componenti dell’associazione “Cartapesta”. L’organizzazione del Carnevale di Viareggio ha poi voluto ringraziare pubblicamente, attraverso lo speaker ufficiale della sfilata, i “cugini” sambenedettesi che anche quest’anno non hanno voluto mancare a questo tradizionale incontro nel segno del divertimento ma anche dell’amicizia e della solidarietà.

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