CUPRA MARITTIMA – La compagnia teatrale “La Lanterna di Diogene” è andata in scena venerdì 18 febbraio alle 21,15 al cine-teatro Margherita per il quinto appuntamento della rassegna Inverno Teatrale Cuprense. Una commedia dialettale divertente della compagnia di Martinsicuro dal titolo “Altri Maneggi, ‘na famije quasce normale”. Il testo, di Ettore Imparato, tratta i tipici problemi sociali ed economici di una famiglia.
Un matrimonio non visto di buon occhio da Stefano, un padre ansioso e parsimonioso, rapporti familiari minati dal tradimento che si pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l’inconoscibilità dell’altro.
Si creano dubbi di parentela con il nipote-futuro genero Cesarino “figlio di mio fratello Michele perché se non fosse figlio di mio fratello Michele…” s’interroga Stefano che inizia così a confrontare i caratteri somatici del giovane con quelli del maresciallo Gargiulo.
Il futuro sposo di Matilde si trova ignaro a vivere situazioni fraintese e… incertezze, tante, troppe che lasciano poche vie d’uscita alla moglie Gigia che deve far sposare la sua Matilde ora che ha trovato uno “straccio di marito”.
Un don Tarcisio malato di “narcolessia”, ghiotto e dal palato fine e cugino-prete di Gigia che dovrà celebrare il matrimonio e farsi credere morto per estorcere: la dote, le spese matrimoniali, il sostanzioso aumento alla governante di Centobuchi Carlotta che gironzola con la scopa recitando: “matte matte, na gabbia de matte” e naturalmente una donazione alla parrocchia. Tutti d’accordo per una farsa che piegherà il povero padre già provato da tanti pensieri e avvenimenti sfortunati.
Circostanze che non faranno acquistare fiducia sufficiente al povero padre per acconsentire al matrimonio e non disperdono le nubi o debellano la sua ansia specie dopo “l’equivoco gay” tra il suo futuro genero e il testimone di nozze Ruggero. Come atto finale rimane solo una risposta: l’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile.
Decisamente c’è il merito di avvicinare il pubblico a un genere di spettacolo molto amato divertendolo. “Un sentito ringraziamento agli organizzatori della rassegna Inverno Teatrale Cuprense” viene esteso da Fabrizio Testasecca, portavoce della compagnia.
Presenti in sala le autorità comunali. La guida vocale della serata è stata Angela Cesarini che come di consuetudine saluta le attrici a fine recita consegnando loro un omaggio floreale.
L’autore della commedia è Ettore Imparato mentre la traduzione in vernacolo è di Fabrizio Testasecca nonché Cesarino, mentre gli attori protagonisti sono Luigi Coccia il padre Stefano, don Tarcisio è Giancarlo Micozzi, Sandro Vendresca il maresciallo Gargiulo, Enrica Costa la madre Gigia, Rita Cocivera la sposa Matilde, Dalia Consorti è Carlotta la governante, Tiziano Ripani testimone di nozze.

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