SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ospedale e spauracchi dei tagli finanziari alle risorse, dopo l’appello del sindaco Gaspari alla Regione interviene anche la Cisl Funzione Pubblica, tramite una nota del rappresentante Francesco Massari.

“Non possiamo non essere d’accordo con il primo cittadino, convenendo sui rischi di soppressione o riduzione dei servizi socio-sanitari. La Cisl, come più volte manifestato nelle settimane scorse, ribadisce l’iniquità dei tagli delle risorse decisi senza tener minimamente conto delle diverse realtà territoriali della regione e della storia diverse di ognuna di esse. La nostra Zona Territoriale n.12 di San Benedetto del Tronto come dato di fatto, in relazione alla pianta organica del personale, è quella maggiormente sottodimensionata e purtroppo, in base ai tagli sul personale, subirà la stessa sorte delle altre zone Asur che però storicamente hanno goduto di maggiori finanziamenti in tale voce di spesa”.

Massari cita alcuni dati: “San Benedetto ha complessivamente 900 dipendenti, Fermo 1500, e Ascoli 1300. Nonostante il dato negativo, attualmente all’interno dei reparti ospedalieri sambenedettesi e nei servizi territoriali mancano numerose figure mediche (tra cui sei primari), infermieri, sociosanitari e tecnici sanitari, figure che sarebbero necessarie per rilanciare la sanità locale anche in funzione di una possibile unificazione dei servizi in area vasta con Ascoli. La legge regionale 17/2011v – prosegue il rappresentante sindacale – pur prevedendo la costituzione degli ospedali riuniti “Ascoli San Benedetto” connota tale presidio unificato esclusivamente con reparti e servizi sanitari di base. Ciò significa che le auspicate specialità richieste anche a più voci sia dello stesso sindaco di San Benedetto che quello di Ascoli, non verranno concesse, disattendendo clamorosamente quanto promesso dagli stessi consiglieri regionali eletti nei territori di Ascoli e San Benedetto. Qualora la Giunta Regionale non rivedrà in modo equo le modalità di contenimento dei costi della sanità, annunciamo a breve scadenza una iniziativa pubblica organizzata insieme alla Confederazione e alla Federazione dei pensionati Cisl, che avrà lo scopo di illustrare ai cittadini e agli operatori, senza nessun condizionamento di parte politica, gli enormi pericoli dei tagli decisi dalla regione che andranno ad incidere sulla qualità dell’assistenza”.

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