SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consigliere comunale dei Verdi Andrea Marinucci denuncia: “Lungo la strada provinciale 71 per Monteprandone, comunque all’interno nel territorio di San Benedetto, con la scusa della messa in sicurezza, hanno fatto una strage di piante spontanee di due specie, Ailantus e Robinia Pseudoacacia. Gli uffici della Provincia ci contattarono qualche tempo fa alludendo al taglio sporadico di alberi pericolanti lungo quel tragitto: gli uffici comunali si prodigarono subito a segnalarli in loco con una vernice spray”.

Secondo l’esponente dei Verdi, i lavori di taglio sporadico non avrebbero mantenuto fede all’aggettivo, e invia delle foto a testimoniarlo. “Le specie Ailantus e Robinia Pseudoacacia non fanno parte dell’elenco delle piante protette secondo la legge regionale, ma in virtù del loro apparato radicale sviluppato hanno la capacità di consolidare i terrapieni ed evitare le frane. Le prime pioggerelline di questi giorni hanno già evidenziato l’instabilità del terreno, di conseguenza considerevoli quantità fango si sono riversate sulla strada”.
Marinucci ne chiede conto alla Provincia, lanciando anche la critica che sarebbero stati “lasciati sul ciglio della strada i residui di potature non economicamente rilevanti (sterpaglie e ramoscelli), con il ritiro a carico dei cittadini sambenedettesi”.
“Forse la Provincia di Ascoli era invidiosa dell’amministrazione provinciale di Teramo che aveva definito come una riqualificazione igienica e ambientale l’abbattimento di un’area di circa due ettari e mezzo di vegetazione lungo la strada della Bonifica del Tronto, dove gli alberi avevano una sola colpa, quella di essere usati dalle prostitute per appartarsi con i clienti?”.

Poi Marinucci coinvolge nella polemica il vicepresidente della giunta Celani, il sambenedettese Pasqualino Piunti: “Il verde è infatti qualcosa che sentimentalmente vogliamo, ma spesso non siamo disposti a concedergli lo spazio e le condizioni necessarie. Ricordiamo il recente intervento sui giornali di Piunti che in veste di consigliere comunale si comporta da strenuo difensore dei pini nel Mercatino di Viale De Gasperi e da vice-presidente della Provincia si trasforma in Attila avallando il taglio indiscriminato di decine e decine di essenze arboree”.
E conclude: ” I Verdi rivendicano a gran voce la messa in sicurezza della strada provinciale 71 non con interventi approssimativi perchè le frane non trovano origine nella qualità dei terreni poco coerenti e nell’abbondanza di piogge ma nell’assenza di criterio del comportamento dell’uomo”.

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