TERAMO – E’ emergenza idrica nel teramano con numerosi cittadini rimasti senz’acqua da giovedì. Sono numerosi i Comuni interessati dal problema, seppure nei territori i disagi si siano verificati a macchia di leopardo. Due le cause concomitanti che hanno dato origine alla mancanza d’acqua: un guasto al potabilizzatore di Montorio e una contemporanea riduzione del flusso delle sorgenti idriche, che nel periodo di febbraio marzo registra un calo fisiologico.

Sono stati numerosi i cittadini che hanno arroventato con le proteste le linee telefoniche della Ruzzo Reti e dei Comuni, per il fatto di non essere stati avvertiti della chiusura dei rubinetti. Se infatti il guasto era imprevedibile, la riduzione della portata del flusso delle sorgenti è di carattere stagionale, tanto che in molte zone già nelle scorse settimane si era verificata un’erogazione a singhiozzo dell’acqua, ma nessun avviso sarebbe stato emanato per permettere ai cittadini di attrezzarsi in caso di emergenza. A secco sono rimaste intere famiglie e attività commerciali, come bar, ristoranti, parrucchieri, che negli ultimi due giorni hanno dovuto sospendere le attività.

La Ruzzo Reti ha fatto sapere che sta provvedendo a riparare il guasto e, nel contempo, “la situazione ai limiti dell’emergenza, rende necessaria ed impellente l’adozione di idonei provvedimenti volti alla drastica riduzione di quei consumi impropri che non siano autenticamente di natura igienico-potabile (irrigazione di giardini, lavaggio auto, ecc.)”. Ridurre insomma i consumi d’acqua al minimo indispensabile laddove l’erogazione è ancora presente per non accentuare la crisi idrica in atto.

La Ruzzo reti ha avviato inoltre con le amministrazioni comunali un’operazione di coordinamento per fronteggiare le situazioni più critiche. La Ruzzo infatti, ha messo a disposizione “un’idonea struttura organizzativa per assicurare in caso di urgente necessità, la fornitura di acqua attraverso autocisterne”.

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