SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un malumore anticipato nei giorni scorsi ed ufficializzato nella mattinata di venerdì. Giovanni Gaspari è “seriamente preoccupato per quello che sta accadendo alla sanità sambenedettese” e non usa mezzi termini per esprimere tutta la propria contrarietà all’operato del Presidente Spacca in materia: “Prima riceviamo rassicurazioni e poi si fanno scelte che di fatto non garantiscono il servizio e il funzionamento di alcuni reparti. La Regione ci ha garantito il potenziamento dell’Ospedale, ma poi assistiamo alla volontà di tagliare del 30% in maniera orizzontale”.

Per il sindaco si tratterebbe di un atteggiamento sbagliato, in quanto “i patti non possono essere uguali per persone disuguali. La spesa sanitaria della nostra città è tra le più basse dell’intera Regione. Non può essere perpetrata un’ulteriore ingiustizia nei nostri confronti. C’è bisogno di un bilanciamento territoriale e della garanzia che i reparti collegati all’emergenza non vengano umiliati”.

Gaspari si chiede inoltre se i costi per il nuovo primario di Chirurgia (in carica dal prossimo 1° aprile) e per gli altri sei ancora da nominare siano esterni o magari inclusi nel budget che verrà messo a disposizione dell’Ospedale: “Non vorremmo giocarci parte dei bonus con questa vicenda. Mi auguro che la spesa non venga computata nel taglio; non è colpa nostra se i concorsi non si sono effettuati e non deve ricaderci addosso”.

Ecco allora che il sindaco chiederà al più presto la convocazione della Conferenza dei Sindaci: “Da presidente è un mio dovere farlo. Nel frattempo però chiedo agli operatori del Madonna del Soccorso di non ascoltare le sirene allarmiste”.

Ugualmente irrequieta l’assessore alle Politiche Sociali Loredana Emili: “Eventuali penalizzazioni – dichiara l’assessore alla Sanità – metterebbero a rischio le garanzie di sicurezza della struttura. Tutt’ora lavoriamo ai livelli di soglia”.

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