SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Troiani&Ciarrocchi partner del trio Spina-Bartolomei-Pignotti? Solo un pour parler, sia chiaro, anche se Renato Troiani, durante la conferenza stampa per illustrare i lavori del nuovo Riviera delle Palme, non si è nascosto: “Non posso rispondere, come nessuno mi ha chiesto nulla, io non ho proposto nulla”. Ma c’è una frase che Troiani ripete: “Faremo la nostra parte”.

Che, per ora, è relativa ai lavori di pannellizzazione della copertura del Riviera delle Palme (“Non è conveniente, lo facciamo perché non possiamo tirarci indietro”), ma un giorno chissà: “Noi non abbiamo le capacità, il tempo e soprattutto la passione per fare quello che stanno facendo Spina, Pignotti e Bartolomei, che investono di tasca loro per la Samb. Però da sempre siamo stati vicini allo sport e al sociale, perché siamo convinti che dobbiamo aiutare il territorio: magari sponsorizzando la pallamano, o altre discipline sportive. Però adesso non possiamo sponsorizzare più del 2% del nostro fatturato le società dilettantistiche”.

Una sponsorizzazione? Facile, probabilmente. Addirittura un ingresso in società? Bisogna andarci piano coi sogni.

Fatto sta che Enrico Cinciripini, l’ingegnere che ha seguito il progetto di copertura e messa a norma dello stadio Riviera delle Palme ai sensi del decreto Pisanu (con 8 mila euro residui per la Samb, ogni anno) ricorda che “è uno scandalo che non riusciamo a trovare soggetti privati interessati all’acquisto dei seggiolini: se qui verrà un Ligabue o un Vasco Rossi, o una amichevole con la Roma o attraverso la Fondazione Borgonovo, sarà un beneficio per tutti”.

E a proposito di benefici Renato Ciarrocchi parla di un progetto, pensato per il 2010 (quando gli incentivi statali per il fotovoltaico erano del 20% superiori agli attuali, anche se la tecnologia è progredita per cui i pannelli hanno un rendimento maggiore) “che però potrebbe essere attuato anche ora”. Sarebbe una partenership a tre tra Troiani&Ciarrocchi, Samb Calcio e Comune di San Benedetto: una copertura integrale di tutti gli edifici comunali, produzione di energia pulita per gli edifici pubblici, un guadagno per gli investitori che, nel caso della Samb, “si aggirerebbe sui 6-700 mila euro l’anno (sarebbe stato un milione nel 2010) per venti anni”.

Tutto impossibile? Non conosciamo i dettagli tecnici e finanziari del progetto, ma forse, fidandoci delle competenze proprie in questo settore di Renato Ciarrocchi, sarebbe il caso di verificare se esistono i presupposti per una operazione siffatta.

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