SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Strane assunzioni in Comune”: Luca Vignoli, consigliere comunale del Pdl, in una nota stampa contesta otto assunzioni “lampo” avvenute alla fine del 2010: “Addirittura sette sono part-time – scrive Vignoli – come a voler accontentare più gente possibile, magari in vista delle prossime elezioni comunali”.

Vignoli fa una analisi delle otto assunzioni contestate: “Colpiscono in particolare le tre assunzioni fatte come magazziniere per il settore dei Lavori Pubblici, visto che lo stesso settore magazzino principale non ce l’ha più, in quanto è stato venduto all’asta di recente nell’ambito del piano di dismissione dei beni immobili di proprietà comunale”. Gli altri cinque assunti sono tre cuochi e due addetti alla custodia di edifici, impianti e attrezzature; sette delle otto assunzioni sono part-time.

Le scelte di fine anno dell’amministrazione Gaspari danno a Vignoli la possibilità di ripercorrere le scelte dell’amministrazione comunale in ambito di personale, a partire della “riorganizzazione” targata Xilo, il consulente “costato 84.500 euro che ha dato però scarsi risultati, perché i cittadini sambenedettesi hanno pagato ma nessuno ha ancora capito a cosa sia servito, se non forse ad accontentare qualche prediletto”.

“Il problema è che, così facendo, sono stati penalizzati tanti altri se è vero, come è vero, che le stesse organizzazioni sindacali, non troppo tempo fa, auspicavano il ripristino dei principi di legalità e trasparenza nell’ambito delle loro relazioni con l’Amministrazione Comunale – continua il consigliere del Pdl – Cose strane, ad esempio, quelle accadute in alcuni settori, tipo quello dell’urbanistica, dove è stata messa in atto une vera e propria “pulizia etnica”, visto che ben sette funzionari tra i più esperti e preparati sono stati spostati in altri settori, quasi a voler azzerare una memoria storica ed una esperienza che forse davano fastidio, e che magari, invece di essere considerate delle preziose risorse, erano viste di intralcio. Per non parlare dei dirigenti e funzionari spostati di imperio da un settore all’altro come se decenni di esperienza e professionalità non contassero nulla”.

“Viene proprio da chiedersi quanti e quali reali benefici abbiano portato alla città questi soldi spesi per la riorganizzazione del personale che, tra l’altro, ha portato anche ad un sensibile aumento del numero dei dirigenti, sempre a carico delle tasche dei cittadini che, più di una volta negli ultimi anni, si sono visti aumentare le tasse. Il prossimo voto delle elezioni comunali sarà importante anche per capire chi intende avallare tutto ciò o chi, al contrario, ritiene che sul personale siano state commesse da questa amministrazione tante ingiustizie e vuole cambiare”.

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