ALBA ADRIATICA – Confiscato appartamento a luci rosse ad Alba Adriatica. Il provvedimento, emesso su sentenza del Tribunale di Teramo è il primo nel suo genere in Val Vibrata, dove il fenomeno della prostituzione in appartamento è piuttosto diffuso soprattutto lungo la costa.

Il sequestro preventivo dell’immobile, situato sul lungomare di Alba Adriatica, era stato effettuato lo scorso mese di ottobre dai Carabinieri del Nucleo Operativo. L’appartamento, di proprietà di un 25enne del posto, F.A. era stato affittato, in periodi diversi, a quattro diverse prostitute che in casa ricevevano i clienti. Più volte il giovane era stato diffidato nel continuare ad affittare l’appartamento a prostitute, ma senza esito.

Le numerose segnalazioni avevano così fatto partire le indagini dei Militari dell’Arma, che  avevano riscontrato come l’ultima locataria (una ragazza di nazionalità romena) aveva stipulato un contratto d’affitto di 450 euro: somma che veniva pagata esclusivamente con i proventi dell’attività di prostituzione.

L’operazione, coordinata dal sostituto procuratore Stefano Giovagnoni (gip Guendalina Buccella), aveva portato agli arresti domiciliari il proprietario dell’appartamento per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e al sequestro dell’immobile. Ora terminato il processo, F.A. è stato condannato a scontare una pena di un anno e 4 mesi di reclusione con la condizionale, mentre l’appartamento, che ha un valore di circa 150mila euro, è stato sottoposto a confisca.

Il provvedimento, il primo adottato in Val Vibrata nell’ambito della lotta alla prostituzione in appartamento, è destinato a suscitare sicuramente clamore e potrebbe costituire  un deterrente verso tutti coloro che affittano abitazioni a prostitute, contribuendo ad alimentare il mercato del sesso e tutto il contorno di illegalità che attorno ad esso ruota.

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