SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’accordo con l’Api, il Nuovo Polo prosegue gli incontri interlocutori e nella giornata di lunedì si è tenuto un confronto con le rappresentanti e coordinatrici di Cittadinanza Attiva e del Tribunale dei Diritti del Malato, Patrizia Logiacco e Ginevra Pezzuoli.

La discussione si è soffermata sulle problematiche e criticità  della città, con la proposta di un Piano Urbanistico che affronti le questioni della viabilità, dei parcheggi, dei servizi, compresa la rimozione delle barriere architettoniche per i diversamente abili.

“Sulla sanità – ha dichiarato il promotore Domenico Fanini – è stato evidenziato il ruolo marginale di San Benedetto nel sistema sanitario regionale, non solo per la generale ed annosa problematica delle liste d’attesa, ma anche e soprattutto perché nel contesto regionale l’unica Zona Territoriale con una sola Potes (punto di emergenza ) a copertura dei quattordici Comuni e delle acque territoriali è da sempre quella sambenedettese, invece di prevederne due di cui una da collocare nelle zone collinari. Sul tema, alcune critiche sono state espresse nei confronti della Conferenza dei Sindaci , la quale dovrebbe mostrare maggiore forza, ove il Comune di San Benedetto ne è addirittura capofila”.

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