MARTINSICURO – Costretta a prostituirsi contro la sua volontà lungo la Bonifica del Tronto, veniva violentata e picchiata dal suo aguzzino se provava a ribellarsi. Dopo tante vessazioni una donna nigeriana di 30 anni residente a Martinsicuro ha trovato la forza di chiedere aiuto ai Carabinieri della locale stazione, che coadiuvati dagli operatori dell’associazione On the Road hanno posto fine all’incubo che stava vivendo.

La ragazza abitava in casa con il suo protettore, di nazionalità nigeriana, Monday Idahosa, di 39 anni, che la portava lungo la Bonifica a prostituirsi e la teneva sotto stretto controllo, usando su di lei violenza ogniqualvolta la giovane provava a ribellarsi: picchiata e violentata, veniva tenuta segregata in casa. Un situazione a cui la donna ha alla fine reagito trovando la forza di rivolgersi ai Carabinieri.

Il blitz nell’appartamento dove vivevano i due è stato effettuato dai militari della stazione di Martinsicuro in collaborazione con il Nucleo Operativo di Alba Adriatica. Entrambi gli extracomunitari sono stati portati in Caserma, dove il nigeriano ha negato ogni addebito e dove anche la trentenne, forse per paura delle ritorsioni, ha inizialmente tentennato nel confermare le proprie accuse. Paure che sono poi svanite grazie anche all’intervento delle operatrici di On the Road, l’associazione che si occuperà della donna fornendole assistenza e protezione attraverso i programmi di reinserimento sociale.

Il nigeriano è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale. Già nel 2003 era stato condannato a 22 mesi di reclusione per gli stessi reati.

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