TERAMO – Ha toccato anche le province di Teramo e Ascoli Piceno l’operazione “Eclissi” partita da Santa Maria Capua Vetere e che ha portato all’arresto di 6 persone anche nel territorio a cavallo tra Marche e Abruzzo. In manette sono finiti due tunisini residenti a Martinsicuro, Bennour Dhaker, di 27 anni, e Lassad Ben Hamouda, di 35 anni, e una slovacca sempre residente a Martinsicuro, Veronika Micanyova 39 anni; un cittadino italiano, Andrea Pompei, 25 anni residente a San Bendetto del Tronto; Kamil Mostafà, marocchino 39enne e Maria Sperini, di 31 anni, entrambi di Castel di Lama.

L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua a Vetere all’alba del 14 febbraio, in collaborazione con i Comandi dell’Arma competenti per territorio, ha portato all’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere anche nelle province di Vicenza, Caserta, Napoli, Frosinone e Viterbo.

Tutte le persone arrestate sono gravemente indiziate di partecipare ad un’organizzazione dedita stabilmente al traffico internazionale di sostanze stupefacenti come eroina e cocaina.

Lei indagini sono partite nel 2007 a seguito della denuncia del fratello di una giovane tossicodipendente che, disperato per le condizioni della familiare, si era rivolto ai Carabinieri della stazione di Grazzanise (Caserta) fornendo indicazioni sui nomi degli spacciatori e i luoghi in cui avveniva lo spaccio dello stupefacente. Le attività investigative, effettuate attraverso intercettazioni, video-riprese, pedinamenti ed appostamenti, hanno portato a scoprire un vasto traffico di droga  che partiva dal Ghana e veniva trasportata da corrieri africani attraverso l’Olanda mediante occultamento degli ovuli nella cavità anale. Lo stupefacente raggiungeva le principali città come Milano e Roma,  e infine Castel Volturno, dove veniva smistata presso l’abitazione di un ghanese, ritenuta una vera e propria centrale dello spaccio. Da qui la droga riprendeva il viaggio attraverso altri corrieri diretti nelle province di Latina, Frosinone,  Teramo, Vicenza e Ascoli Piceno, che provvedevano successivamente, attraverso pusher,  a smerciarla al dettaglio.

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