CUPRA MARITTIMA – Si è tenuto sabato 12 febbraio alle 12.30 il Consiglio Comunale straordinario sull’attuazione Legge Regionale numero 19 del 21 dicembre 2010 “Modifiche alla legge regionale numero 22/2009”, riguardante gli “Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile”, ovvero il “Piano Casa”.

La necessità di anticipare la discussione e l’approvazione di questo punto all’ordine del giorno poiché l’adesione deve essere comunicata alla Regione entro il 13 febbraio. Ha spiegato il sindaco Domenico D’Annibali: «La Regione Marche ha ritenuto necessario apportare delle modifiche alla precedente legge regionale sul piano casa con l’obiettivo di integrare e correggere alcune disposizioni, di introdurre innovazioni e miglioramenti al testo di legge per incrementare ulteriormente il rilancio dell’attività edilizia in un momento di crisi del settore».

Il sindaco è poi passato ad illustrare alcuni dei principali cambiamenti, come ad esempio «l’aumento delle percentuali degli incrementi volumetrici di Superficie Utile Lorda nei casi di demolizione e costruzione, il recupero dei sottotetti che possono diventare abitativi purchè sia assicurata un’altezza media di 2,40 metri. Per le piccole volumetrie o pertinenze che arrivano fino a 70 metri cubi e situati vicino le abitazioni, non occorrerà un piano di recupero per l’accorpamento. Per quanto riguarda le zone agricole poi, in caso di demolizione e ricostruzione, il nuovo edificio può sorgere fino a 100 metri lineari distanti da dove sorgeva inizialmente. Insomma con questa delibera recepiamo in toto la legge Regionale. Non sarà possibile però operare gli interventi previsti dalla legge nel centro storico di Marano, negli edifici urbani di valore storico-architettonico e negli edifici che circondano piazza della Libertà al fine di garantirne la tutela».

La delibera è stata approvata all’unanimità. I cittadini interessati possono presentare la domanda entro il 30 giugno 2012 e recarsi direttamente all’ufficio tecnico del Comune di Cupra in piazza della Libertà per chiarimenti. Il sindaco ha colto inoltre l’occasione per annunciare ai presenti che la Provincia di Ascoli Piceno ha approvato la sua proposta di realizzare una Farmacia Comunale a Cupra, ma il luogo dove nascerà deve ancora essere scelto.

D’Annibali, prima di chiedere la mattinata, ha proposto ai consiglieri di «dare vita a delle commissioni consultive o gruppi di lavoro composte dai consiglieri di maggioranza e di minoranza allo scopo di discutere e confrontarsi sulle problematiche del paese. Potremmo far partecipare anche degli esperti». Il tutto deve però essere ancora deciso.

Ora il prossimo appuntamento dell’amministrazione sarà per mercoledì 16 febbraio quando a partire dalle ore 20.30, presso il Municipio, si terrà il Consiglio Comunale con ben 14 punti all’ordine del giorno. Si passerà dalla determinazione delle aliquote Ici 2011, conferma della aliquote 2010, alla determinazione della tariffe 2011 per la Tarsu.

Per l’esercizio finanziario 2011, si proporrà di destinare le quote provenienti dagli oneri di urbanizzazione secondaria per gli interventi su edifici religiosi. Verrà sottoposto al consiglio la modifica del regolamento Comunale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone. Inoltre, si porterà all’approvazione sia il programma triennale e l’elenco annuale 2011 delle opere pubbliche, che il bilancio di previsione 2011, pluriennale 2011/2013 e relativa relazione previsionale e programmatica. Si parlerà anche dei criteri generali per l’affidamento di incarichi di collaborazione autonoma. Importante inoltre una variante parziale al piano di recupero del centro storico di Marano ed una variante parziale al Piano Particolareggiato di spiaggia.

Altro punto è l’approvazione del progetto preliminare per la sistemazione a parcheggio pubblico di un’area nei pressi della S.S.16 Adriatica Sud. Infine, si discuterà dell’integrazione Statuto Comunale: riconoscimento dell’acqua come bene comune e della gestione del servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza
economica.

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