Da Espresso Rossoblu N. 1096

Una premessa: la Samb meriterebbe la serie A per i tifosi della curva che, in una situazione così, oggi hanno perso la voce per incitare… la maglia rossoblu, nonostante che un forte scoramento aleggi tra i tifosi più appassionati.
Tra i vari cori due in particolare denotano il loro stato d’animo: «Non ci importa nulla di questa partita» e «Siamo qui per la maglia» con il sottinteso «e non per chi la porta». Non possiamo dar loro torto anzi ma non possono essere solo quelli che vanno in campo i responsabili della mancata motivazione con cui hanno giocato domenica a Luco Canistro e oggi.
Nei tempi moderni quello di saper motivare la squadra è il compito principale dell’allenatore, nel nostro caso, di Luigi Boccolini. Del nostro tecnico non abbiamo ancora capito una cosa fondamentale visto il suo ermetismo che in qualche caso scambierei con menefreghismo (anche se fuori dai microfoni, dopo una trasferta pare abbia affermato che la squadra era stata fatta con… i piedi): ritiene o no la rosa allestita da Spina, Bartolomei e Spadoni in grado di arrivare in una delle prime posizioni?
Da questa risposta dipende molto, anche la credibilità delle grida contro il diesse Spadoni che hanno oggi fatto parte del repertorio dei cori della curva. Se “no”, e il presidente gli crede, i provvedimenti da prendere sono semplicissimi, se “sì” dovrebbe essere lui, Boccolini, a mettersi da parte. E’ un interrogatico che credo si pongano tutti gli sportivi rossoblu, perlomeno quelli che giustamente ritengono i tecnici stipendiati in grado di capire più di loro. Arriverà questa risposta? Secondo me Sergio Spina deve PRETENDERLA. Se non lo ha già fatto.
Chiusa questa amara parentesi sono costretto ad aprirne un’altra strettamente tecnica e riguardante questa gara. In una situazione simile perché ha lasciato fuori D’Angelo? Peché è stato schierato titolare Grieco.
Se è così ha fatto tre errori molto gravi: il primo perché il regolamento non glielo vietava, il secondo perché la società deve valorizzare i suoi giovani, il terzo perché D’Angelo è sicuramente più forte di qualsiasi altro giocatore che oggi ha giocato ai fianchi di Grieco. Non basta? Oggi la difesa con Ogliari e Pulcini si è dimostrata più solida di altre volte e Chessari ha fatto in pieno il suo dovere. E contro la squadra che fino a ieri aveva segnato più gol di tutti (45 come il Teramo) non contro le cenerentole Fossombrone (0-1) e Cesenatico (1-1).
Stavo scrivendo queste note quando il giovane Grieco viene sostituito (sostituzione decisa prima che lo stesso venisse ammonito) da D’Angelo. Pazzesco. Viva la fantasia!
Un’altra premessa è doverosa: ho scritto queste cose prima che la Santegidiese passase in vantaggio e lo avrei fatto anche in caso di vittoria rossoblu. Credetemi sulla parola.
Altra “pazzia”: un terzino per un terzino quando la Samb sta perdendo, questa mi è sembrata una vera e propria provocazione. Boccolini, ci faccia un piacere: lasci perdere.
Non è comunque una scusante per i giocatori ma semplicemente una piccola attenuante. A Spina, Bartolomei e Pignotti chedo invece un esame lucido della situazione e provvedimenti necessariamente conseguenti.

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