SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Partito Democratico scende in strada sabato mattina contro l’introduzione del pedaggio sulla Superstrada Ascoli-mare. Dalle ore 10 alle 13 circa, si è svolta una prima manifestazione a tutti gli svincoli lungo la vallata del Tronto, da San Benedetto ad Ascoli, per informare gli automobilisti sul provvedimento voluto dal governo di centrodestra, che si dicono certi entrerà in vigore dal prossimo primo maggio, mediante installazione di speciali sistemi, grazie ai quali l’addebito arriverà direttamente a casa dei proprietari dei veicoli transitati sulla strada. Agli svincoli erano presenti tanti iscritti del Partito e amministratori dei Comuni della vallata, per informare sulla situazione.

«Molti automobilisti non sapevano di questa nuova tassa che penalizza tutto il Piceno», dichiara il vicesindaco di San Benedetto e segretario provinciale del PD Antimo Di Francesco, «Cittadini e imprese verrebbero fortemente danneggiati dal pedaggio sull’Ascoli-mare, proprio in un momento di forte crisi economica, produttiva e occupazionale. Lo riteniamo un atto iniquo e per questo ne chiediamo l’immediata revoca. Metteremo in campo tutte le azioni possibili per scongiurare l’entrata in vigore del provvedimento. Siamo pronti anche ad iniziative clamorose. Nel frattempo, invitiamo tutti i cittadini del Piceno a firmare la petizione per costringere il governo a rivedere la propria posizione derogando all’introduzione del pedaggio».

Agli svincoli autostradali gli esponenti del PD hanno svolto per alcune ore opera informativa, con mobilitazione di iscritti amministratori e simpatizzanti. Ovvia indignazione degli automobilisti contro il pedaggio.

«Invece di istituire la zona franca nel Piceno e di sostenere il sistema produttivo con incentivi e agevolazioni», prosegue il segretario Di Francesco, «ecco un peso ulteriore, non certo da parte della “congiuntura economica”, ma proprio da parte del governo, che invece dovrebbe dare una mano a risolvere i problemi. Il Piceno è un’area economicamente svantaggiata che non può essere ulteriormente penalizzata. La nostra protesta andrà avanti ad oltranza e ci saranno banchetti per la raccolta delle firme in tutti i Comuni della vallata del Tronto, da San Benedetto ad Ascoli».

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