SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei giorni scorsi in una intervista il dirigente della Samb Roberto Pignotti era tornato a sollecitare il Comune sull’annosa tematica dei campi di allenamento della prima squadra, per l’affitto dei quali la società di Sergio Spina ora spende circa 50mila euro all’anno.
Tre le idee messe sul tavolo della Samb: la gestione diretta del Campo Rodi con annessi lavori di sistemazione, la realizzazione di due campi da calcio e di una foresteria in zona Brancadoro, la realizzazione del terreno sintetico al Riviera delle Palme.
Riguardo alla prima ipotesi, attualmente al Rodi gioca il rugby della Legio Picena, quindi bisognerebbe attendere la realizzazione del nuovo impianto per la palla ovale in zona Agraria.
Riguardo ai nuovi impianti da fare in zona Brancadoro, il sindaco Gaspari ha specificato sabato mattina: “Nel programma complesso della Megavariante, abbiamo individuato nell’area Brancadoro una zona per il verde sportivo, che sarebbe tutta di proprietà del Comune. Se il programma andasse in porto, la proposta della Samb sarebbe più facilmente concretizzabile, in quanto la destinazione urbanistica sarebbe conforme e la proprietà delle aree sarebbe del Comune. Se così non fosse, invece, bisognerebbe tornare alla condizione che qualcuno acquisti l’area e che l’area venga destinata a questa finalità”.
Riguardo all’ipotesi del sintetico al Riviera, Gaspari e l’assessore Eldo Fanini affermano: “Sosteniamo le trasformazioni dei terreni di gioco in prati sintetici, in città già ci sono il Merlini e il Ciarrocchi di questa tipologia. Ma i costi di realizzazione sono alti. Formalmente la Samb non ha ancora avanzato progetti completi, ma solo idee. Da parte nostra, comunque, non è mancata e non mancherà la giusta attenzione a una società calcistica che stimiamo, e che ha creato a costo zero per la città uno stadio con copertura fotovoltaica che l’Italia ci invidia. Il rapporto fra noi e la Samb va al di là di ogni più rosea aspettativa, non c’è un luogo in Italia dove un Comune e una società calcistica sono riuscite a lavorare così bene nell’interesse della città e dello sport”. E ancora: “L’attuale dirigenza sta facendo uno sforzo enorme, noi non vorremmo mai che San Benedetto ripiombi in situazioni che abbiamo pagato pesantemente, quindi nel limite delle nostre possibilità stiamo dando tutte le attenzioni possibili e le agevolazioni possibili, perché vorremmo sostenere lo sforzo enorme e generoso di Spina e dei suoi, ahimè, troppo pochi collaboratori, E approfitto – conclude Gaspari – per chiedere a chi può manifestare il suo amore, di farlo”.

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