SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “E’ ufficiale, da marzo i tecnici Anas cominceranno a montare i Free Flow per la rilevazione del traffico ai fini del pedaggio”. Lo dice Emidio Mandozzi, consigliere provinciale del Pd.
Ancora da stabilire la cifra, ma è sempre più probabile che fra pochi mesi per viaggiare sull’Ascoli-Mare si pagherà. Una cifra forfettaria, questo sembra l’indirizzo, con un metodo di rilevazione elettronica sulle targhe delle auto, in modo da non dover realizzare i caselli di ingresso e uscita. La tariffa non è stata ancora fissata, ma essendo forfettaria sarà costante qualunque sia il percorso compiuto dall’automobilista.
Il Partito Democratico lancia la sua protesta e la sua campagna di informazione nel Piceno, considerando che la consapevolezza sul tema non sembra essere ancora patrimonio diffuso della cittadinanza. Anche Italia dei Valori e Movimento Autonomo Piceno (alleato della giunta provinciale targata Pdl) mettono in campo iniziative informative e manifesti.
Sabato mattina dalle 10 alle 12 politici Pd, rappresentanti di associazioni e militanti faranno un volantinaggio presso le uscite della superstrada che collega i due poli del Piceno.
Sono già cominciate le raccolte di firme, inoltre, già da giovedì mattina presso i mercati settimanali di Castel di Lama e Offida.
“Il Decreto legge 125 del 2010, approvato definitivamente dalla Camera, indica nel 30 aprile 2011 il termine entro cui il Governo deve disciplinare l’applicazione del pedaggio” afferma il segretario provinciale del Pd, Antimo Di Francesco.
Sull’eventuale declassamento dell’Ascoli-Mare da raccordo autostradale a strada Provinciale, nel Pd ci sono pareri discordanti. Fermo restando i tempi lunghi per questo iter, che andrebbe a finire dopo il primo maggio (data di ventilato inizio del pedaggio), c’è chi come il consigliere provinciale Emidio Mandozzi dice che “diventando strada Provinciale, i costi per la manutenzione e la pulizia andrebbero a carico della Provincia”, e chi come il deputato Luciano Agostini invece sostiene: “Aggiungere questi quaranta chilometri al novero delle strade provinciali non sarebbe una tragedia, e comunque se il governatore Gian Mario Spacca si farà portavoce dell’iter per il declassamento nella conferenza Stato-Regioni, vuol dire che ci sono possibilità in tal senso”.

Balzello iniquo su un territorio già piegato da crisi e disoccupazione, in una nazione dove aumenta tutto, tranne che gli stipendi (per i fortunati che li hanno). Decisione che graverebbe di ulteriore smog la strada Salaria e i Comuni che vi si affacciano, in quanto molti automobilisti la userebbero come alternativa all’Ascoli-Mare. Decisione schizofrenica, aggiunge molto critico il sindaco Gaspari, in quanto non accompagnata da una seria politica di incentivo al trasporto pubblico locale. Per il quale, anzi, a cascata dallo Stato alle Regioni i tagli finanziari si sono fatti cospicui.
Per la serie, è arduo ipotizzare che con l’istituzione del pedaggio si istituiranno anche i treni “littorina” da Ascoli a San Benedetto nelle domeniche (giorno in cui le due città sono collegati solo dall’autobus).
Afferma Di Francesco: “Il Governo Berlusconi non ha fatto seguire i fatti alle promesse dei ministri che in campagna elettorale declamavano crediti d’imposta e Zone Franche a beneficio della crisi Picena. Valuteremo ogni iniziativa legale per frenare questa iattura”.
Per quanto riguarda il ricorso al Tar, non sarebbe possibile presentarlo fino a quando non vengono stabilite le tariffe del pedaggio.
“Chiediamo che il Governo nel fare il decreto sugli importi inserisca una deroga duratura per il Piceno. E la manutenzione dell’Ascoli Mare rimanga a carico della Società Autostrade, a maggior ragione visto che le pulizie delle piazzole la fanno i Comuni, dopo l’estate”.
Aggiungono Agostini e il consigliere provinciale Lucio D’Angelo: “Il 30 novembre in consiglio provinciale venne approvata all’unanimità una mozione che impegnava il presidente Celani a intervenire in prima persona presso il ministro dei Trasporti. Tutto ciò è rimasto lettera morta e la Provincia assiste impassibile, non ha fatto neanche una azione di informazione sui cittadini. Abbiamo predisposto uno schema di delibera che invieremo a tutti i Comuni della provincia e pure del teramano”.

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