fotogallery a cura di Giuseppe Troiani

CUPRA MARITTIMA – Continua la rassegna teatrale al cine-teatro Margherita come ogni venerdì alle 21.15 con la rielaborazione in dialetto fermano del Gruppo dialettale Firmum.
Nella serata del quattro febbraio è andata in scena “Lu Petrojo” di Dante Cecchi, autore della commedia brillante in due atti, per la regia di Loredana Tomassini.
Con questo lavoro poco rappresentato, la Firmum torna alla più stretta tradizione e peculiarità della sua ricerca sul dialetto rurale e popolare, scopo primario della sua attività.
La storia in vernacolo si svolge in campagna, agli inizi del boom economico degli anni sessanta, in un ambiente rurale dove emergono le avvisaglie della rivoluzione industriale post-bellica.
La famiglia di “Sittì” viene sconvolta dalla notizia della trivellazione del suo terreno per la ricerca del petrolio. Nasce la paura di perdere l’unico sostentamento che possiede e lo inducono a rifiutare, ma motivazioni politiche e ruspanti consiglieri comunali si vogliono imporre per ragioni proprie e di partito.
Nasce una lotta comica per convincere il malcapitato contadino ad accettare. Iniziano così le pressioni dell’amministrazione comunale e le consulenze della colorita nipote Dargisa “studiata in Ancona” nel tentativo di tutelare “il terreno lavoro di una vita” e “di fare gli interessi del popolo e del progresso”.
Una moglie ansiosa con parenti importanti, un Codice Civile male interpretato, l’impiccio-inventore Padellò e sua madre Peppa e confinanti del podere, un Rigò e un Nicò “comunalmente” interessati, il tecnico Veneto con il debole per il fiasco del vino cotto, portano il povero Settì a trovare soluzioni poco ortodosse per risolvere l’arcano: il suo fucile.
Un palco carico di battute pronte e schiette e dalla sana comicità dei personaggi che rispettano comunque i loro sentimenti e le loro aspirazioni.
I personaggi della serata: Sittì il contadino è Ivo Vittorio Rongoni, Marì moglie del contadino Maria Grazia Bondoni, Vruno nipote della coppia di contadini Lorenzo Settimi, Todaro tecnico veneto Gianfranco Ciucani, Padellò confinante Luigi Palloni, Rigo consigliere comunale Fabrizio Mezzabotta, Nicò consigliere comunale Lanfranco Campanella, Dargisa nipote consulente Rita Ciuccarelli, Peppa madre di Padellò Giovanna Paglialunga.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 270 volte, 1 oggi)