ASCOLI PICENO – “Non sarebbe stato opportuno concertare preventivamente con tutte le parti interessate i provvedimenti sulle polveri sottili?”.

Il presidente interprovinciale della Confartigianato di Ascoli e Fermo, Moreno Bruni, interviene dopo la recente ordinanza concordata dai sindaci di Ascoli e Castel di Lama, seguita a quella di San Benedetto, sul caso dell’inquinamento da Pm10 e sulle limitazioni al transito veicolare anche nel Piceno.

“Il preoccupante aumento della concentrazione di polveri sottili – evidenzia Bruni – ha costretto a chiudere il traffico a certe tipologie di veicoli anche nel territorio piceno, incluse la Salaria e l’asse attrezzato nel tratto più ad est. Premesso che la salute e la qualità della vita stanno a cuore a tutti e sono sicuramente uno degli aspetti cui un amministratore pubblico dovrebbe rivolgere tutta la propria attenzione, ritengo, comunque, legittimo ed utile sollevare alcuni interrogativi su quel che sta accadendo”.

“Mi chiedo, ad esempio – prosegue il presidente della Confartigianato – se nell’adottare certi provvedimenti si è pensato all’impatto che essi possono avere sulle tante attività produttive già indebolite dalla crisi in atto. Così come mi chiedo se si sarebbero potuti modulare diversamente gli orari di chiusura e distribuire in modo più equo i disagi… E pongo un interrogativo proprio relativo all’ordinanza ascolana: dopo le 18,30, il traffico diminuisce nelle vicinanze dei due centri commerciali posti ai due estremi della zona interessata dal provvedimento?”.

“Tutto ciò – conclude Bruni – serve a ribadire quanto già più volte espresso: non sarebbe il caso di concertare preventivamente con tutte le parti interessate certi provvedimenti?”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 122 volte, 1 oggi)