GROTTAMMARE – Alla ribalta sulle pagine dei giornali  in questi giorni (ne abbiamo parlato dando parola alle mamme, al consigliere Concetti e la relativa risposta del vicesindaco Piergallini), ecco le tariffe ufficiali per la quota contributiva per il servizio di scuolabus, già comunicata alle famiglie dall’amministrazione a mezzo lettera. La data di scadenza per regolarizzare il pagamento è fissata per martedì 15 febbraio.

Come era stato annunciato a fine 2010, a partire da gennaio di quest’anno le tariffe prevedono una spesa maggiore degli utenti al costo previsto nel bilancio comunale, contribuzione cha passa dal  7,56% al 14,90%. Resta invariata, tuttavia, la riduzione del 50%  della tariffa per ogni bambino iscritto successivo al primo figlio.

Per il calcolo della quota, è stato fatto coincidere l’istituzione di tre fasce di reddito calcolate su base ISEE, corrispondenti a tre livelli di contribuzione (in luogo della  vecchia tariffa unica), che, per il periodo gennaio-giugno corrispondono a:

– 24  euro per un Isee inferiore a 6 mila  euro.

– 60 euro per un Isee compreso tra 6 mila e 10 mila euro.

– 120 euro per un Isee superiore a 10 mila euro.

Per quanto riguarda la prima parte dell’anno scolastico (settembre-dicembre), infatti, le tariffe erano rimaste invariate perché agganciate al bilancio 2010, come comunicato alle famiglie l’anno scorso, in una missiva in cui si annunciava pure  la rideterminazione delle tariffe sulla base del bilancio che sarebbe stato approvato per il 2011.

“Per continuare a mantenere gli elevati standard di servizio raggiunti in questi anni è stato necessario rivedere il livello di compartecipazione delle famiglie ai costi sostenuti per il servizio – spiega l’assessore alle Politiche scolastiche, Daniele Mariani – come comunicato all’inizio dell’attuale anno scolastico, la riduzione dei trasferimenti statali prevista nella recente Finanziaria ha inciso in maniera sostanziale sulla possibilità di spesa degli enti locali.  Le nuove tariffe tengono comunque conto dell’agevolazione per l’iscrizione di più figli e, per quanto riguarda l’Isee esso andrebbe calcolato sui redditi del 2009, ma le famiglie che malauguratamente avessero subito una riduzione di reddito nel 2010 possono basarsi su un ISEE presunto”.

“Colgo l’occasione, inoltre – aggiunge l’assessore Mariani – per fare chiarimenti sul progetto di soggiorno estivo degli anziani che si terrà puntualmente anche quest’anno, sebbene con una compartecipazione più alta per i partecipanti. In particolare, la vacanza di 12 giorni alle terme costerà 1 euro in più al giorno, mentre quella di due settimane in montagna si aggirerà sui 500 euro, tutto compreso”.

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