SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Una grande cordata con Marinelli presidente, pronta ad afferrare l’occasione del ripescaggio tra i prof che si appaleserà”: ad Ancona, da settimane, mettendo da parte la questione Eccellenza (il campionato è molto combattuto, la Fermana è a due punti), si pensa ad un futuro che esclude la categoria successiva, quella Serie D dove invece la Samb, purtroppo, s’è impantanata.

Sempre dal Messaggero di martedì 8 febbraio, in un altro articolo a firma del nostro amico Michele Natalini (in passato collaboratore di Riviera Oggi e cronista delle vicende Samb e sportive sambenedettesi), leggiamo, in una intervista a David Miani, presidente dell’associazione Sosteniamolancona: “E quindi nemmeno pensare a un eventuale ripescaggio?” domanda il giornalista, al che Miani risponde: “A quello ci pensiamo tutti. Si lavora per raggiungere il massimo”.

E di nuovo, la scorsa settimana, sempre Natalini sul Messaggero, intervista il presidente dell’Ancona Calcio, Andrea Marinelli, un po’ sconfortato (“Salti nel buio non ne voglio fare. Da solo, l’ho sempre detto, più di tanto non posso. E nei fatti, ora, sono solo. Inutile fare proclami”), al che gli viene posta questa domanda: “Prendiamo il ripescaggio. Abete, presidente della Figc, la settimana scorsa proprio su queste colonne ha aperto. Giovedì (3 febbraio, ndr), in Consiglio federale, magari li bloccano, ma poi in estate sarà Abete a decidere. Dunque partita apertissima. Lei invece pare non voglia pensarci nemmeno”.

Marinelli risponde: “Dispiace di aver dato questa impressione. Non ho mai detto che in caso di promozione rifiuterei il doppio salto nell’ex C2. Ma perché lo si possa fare servirà l’aiuto dell’imprenditoria locale e del Comune”. C’è poi il legittimo tentativo di Marinelli di instaurare un dialogo con il presidente di Lega Pro Macalli: “Non abbiamo inoltrato alcuna richiesta, mancandone tra l’altro le condizioni”, gli ha scritto Marinelli (difatti: i dorici non sanno ancora se saranno promossi in D, non ha senso e sarebbe di cattivo gusto formalizzare una richiesta di ripescaggio…). Si legga articolo delle cronacheanconetane.it del 2 febbraio.

Che differenza, rispetto a San Benedetto! Qui nessuno, un anno fa, pensava ad un “doppio salto”, nonostante già di questi tempi la vittoria del campionato fosse considerata scontata, al contrario dell’Ancona attuale. Si pensava – tutti: società, giocatori, allenatori, giornalisti, tifosi – a preparare al meglio il campionato di D. Ma lasciamo perdere il passato.

Sarebbe ora il caso di far presente che, se ad Ancona hanno tutti la legittimità di sperare in un doppio salto, o anche triplo (non ha senso porre limiti alla fantasia, specie nel calcio italiano), si dà il caso che gli amici di Ancona sappiano che c’è una squadra, la Sambenedettese Calcio, che nel caso si apra una finestra per i ripescaggi ha pari ambizioni a salire tra i professionisti. Con una differenza: si trova una categoria sopra la società biancorossa. Che fa bene a spingere per i ripescaggi (l’unione fa la forza), ma dovrà essere cosciente che, spingendo, si troverà ad innalzare la Samb di Sergio Spina prima di chiunque altro pretendente.

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