ASCOLI PICENO – Si è capito almeno a cosa servivano i 7500 euro prelevati la mattina del 31 gennaio in  alcuni bancomat di Marsiglia da Matthias Schepp, padre delle piccole Livia e Alessia, scomparse dal 30 gennaio. Due lettere contenenti la somma di 5 mila euro sono state ritrovate in una cabina in disuso nei pressi della stazione di Cerignola, dove l’uomo si è suicidato, ed erano indirizzate ad Irina Lucidi, la madre delle due bambine, originaria di Ascoli Piceno ma residente a Losanna.

Un particolare che non fa ben sperare, dato che tra le varie ipotesi si era pensato che quella somma potesse servire a dare in affidamento le piccole ad altre persone. Invece delle due gemelline nessuna traccia, nessun riferimento, nessun accenno contenuto nelle lettere.  Neppure nelle due cartoline spedite da Marsiglia dall’uomo sempre alla donna prima di imbarcarsi per la Corsica e da li per l’Italia. In entrambe Matthias scrive di essere  disperato e incapace di vivere senza la moglie, dalla quale si sta separando, ma non c’è neppure una parola che fa riferimento alle bimbe.

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